Prosegue il rinnovamento dell’ospedale San Donato di Arezzo. Oggi, lunedì 26 maggio, sono state inaugurate le prime quattro sale del nuovo blocco operatorio, che arriverà a un totale di dieci unità entro il 2026. Di queste, una sarà robotica e una ibrida, dotata di un angiografo per interventi di particolare delicatezza che richiedono controlli diagnostici durante l’operazione chirurgica.
“È un investimento in nuove strutture e in tecnologia, finanziato grazie a fondi regionali e disponibili dalla Regione, per mantenere elevato il livello dei servizi della sanità pubblica toscana e rispondere adeguatamente ai bisogni di salute dei cittadini,” commenta il presidente della Toscana Eugenio Giani. “Con un investimento di quindici milioni di euro rinnoviamo il cuore dell’ospedale,” aggiunge Giani, ringraziando il direttore generale Marco Torre per il suo impegno e la sua dedizione, mentre i lavori sull’edificio volano e sul resto del complesso proseguono nei tempi stabiliti per ampliare il nosocomio.
L’investimento per il nuovo blocco operatorio ammonta precisamente a 15 milioni e 560 mila euro. A partire dal 29 maggio, nelle prime quattro nuove sale si inizieranno a programmare i primi interventi.
All’inaugurazione erano presenti, insieme a Giani, il direttore generale dell’Asl Toscana Sud-Est Marco Torre, la direttrice sanitaria Barbara Innocenti, la direttrice amministrativa Biancamaria Rossi e la direttrice dei servizi sociali Patrizia Castellucci.
L’obiettivo della ristrutturazione è creare un blocco operatorio moderno, tecnologicamente avanzato e strutturalmente confortevole, in grado di rispondere alle esigenze in continua evoluzione dell’attività chirurgica. L’ambiente, le reti impiantistiche, le tecnologie utilizzate e gli arredi creeranno uno spazio complesso, ma unitario e integrato, dove ogni funzione sarà controllabile e garantita, permettendo operazioni di gestione e manutenzione semplici ed efficaci nel tempo. I lavori hanno tenuto conto anche dell’umanizzazione della struttura, avviata in altri reparti del San Donato, con l’installazione di pannelli decorati con colori tenui. Nonostante i lavori di cantiere, l’ospedale ha continuato a garantire le stesse attività chirurgiche svolte in passato.
Dei 15 milioni e 560 mila euro complessivi necessari per la ristrutturazione del blocco operatorio, 6 milioni e 430 mila provengono da risorse statali (disponibili dalla Regione), 9 milioni e 50 mila sono risorse regionali aggiuntive, mentre 80 mila euro sono stati stanziati dall’Asl Toscana Sud-Est.
Prima della ristrutturazione, esistevano sale operatorie anche di soli 35 metri quadri. Adesso, la più piccola misura quaranta e alcune arrivano addirittura a 65-70 metri quadri. L’intervento ha interessato circa 1200 metri quadri di superficie dell’intero blocco di 2500 metri quadri, con un ampliamento finale di cinquecento metri quadri.
Regione Toscana
in collaborazione con Angela D’Errico, ufficio stampa dell’Asl Tse
