Il 25% delle malattie e delle morti premature è causato dall'ambiente

Il 25% delle malattie e delle morti premature è causato dall’ambiente

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“Oltre alla genetica e ai stili di vita, l’ambiente gioca un ruolo cruciale nella nostra salute: secondo l’Oms, il 25% delle malattie e dei decessi prematuri ha origine ambientale”, ha affermato Alessandro Miani, presidente della Società italiana di medicina ambientale (Sima), durante un’intervista con Marco Klinger per Medicina Top, il format tv dell’agenzia di stampa Italpress.

La principale emergenza sanitaria, spiega Miani, “è quella legata all’inquinamento atmosferico: contrariamente a quanto si pensi, la causa principale di malattia o morte è rappresentata da problemi cardiovascolari, come ictus e infarto, seguiti da malattie respiratorie come asma e bronchite. Le ricerche collegano l’inquinamento atmosferico ad altre patologie, anche di natura metabolica e cognitiva: è associato a un maggiore rischio di sviluppare l’Alzheimer. Un elemento chiave è l’esposizione prolungata: non si tratta di un’azione immediata, ma di un meccanismo che si sviluppa nel tempo.”

La seconda emergenza ambientale si riferisce “all’acqua: quella proveniente dagli acquedotti è di alta qualità e più controllata rispetto a quella in bottiglia; a parte eventuali sapori sgradevoli dovuti a residui di cloro, che possono essere rimossi con filtri a carbone attivo, l’acqua degli acquedotti è ottima, sostenibile e meno costosa da consumare. Gli inquinanti che colpiscono le fonti idriche sono numerosi, dai pesticidi ai solventi, fino alle microplastiche e nanoplastiche: alcuni di essi sono particolarmente persistenti.”

Se necessario, continua Miani, si tenta “di attuare bonifiche per garantire la salute dei cittadini: come popolazione, da un lato dovremmo cercare di utilizzare un po’ meno acqua, considerando che gli italiani consumano circa 245 litri al giorno e i nostri acquedotti hanno una perdita media del 40% al centro e al sud, dall’altro, dovremmo evitare di gettare nei sistemi fognari sostanze che non dovrebbero essere lì, come l’olio esausto, per il quale esistono contenitori appositi. L’Italia è uno dei paesi europei con una grande abbondanza di fonti, sorgenti e falde, ma a livello globale i dati mostrano che il problema della disponibilità d’acqua sta già emergendo: a causa della crisi idrica, vedremo un aumento dei migranti, e questa sarà anche una causa di conflitti nei prossimi decenni.”

Tra gli elementi che influenzano significativamente la salute c’è la progettazione urbana: secondo il presidente di Sima, ciò avviene perché “spesso le città in cui abitiamo possono causare malattie o, al contrario, favorire la salute: le determinanti includono un eccesso di traffico, una carenza di spazi verdi e una distribuzione iniqua di aree verdi urbane. Il 90% della nostra vita si svolge in ambienti chiusi: qui l’aria, principale fattore di salute, è mediamente cinque volte più inquinata rispetto all’esterno, e bisogna agire di conseguenza; da un lato, ci sono sistemi intelligenti per monitorare la qualità dell’aria, dall’altro, è possibile introdurre vegetazione nei nostri spazi interni; alcune piante, circa 13-14, possono contribuire a ridurre questo tipo di inquinamento, ma non rappresentano una soluzione definitiva.”

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