Una visita tanto attesa, sollecitata anche dall’assessora regionale alla Cultura Cristina Manetti, per reintrodurre al centro dell’attenzione istituzionale il futuro dell’ex ospedale psichiatrico di Maggiano, un simbolo della storia della psichiatria italiana e della figura di Mario Tobino.
Questa mattina, il ministro della Cultura Alessandro Giuli ha visitato il complesso storico, accompagnato dai rappresentanti delle istituzioni e della Fondazione Mario Tobino, per conoscere meglio le condizioni della struttura e le prospettive di recupero e valorizzazione di un patrimonio di straordinario valore storico, culturale e identitario.
Il sopralluogo ha visto la partecipazione di Ministero, Regione Toscana, Comuni, Provincia, Asl e Soprintendenza, insieme alla Fondazione Mario Tobino, con l’obiettivo di creare un percorso condiviso per la salvaguardia e il rilancio del complesso.
Durante la visita, il ministro Giuli ha evidenziato l’importanza di Maggiano come luogo in cui si fondono cultura, storia, letteratura e salute, richiamando l’attenzione che il Ministero della Cultura sta dedicando al concetto di cultura terapeutica. Questo approccio valorizza il patrimonio culturale come strumento di benessere individuale e collettivo, attraverso il recupero e la rifunzionalizzazione degli spazi, la fruizione degli archivi e la ricerca.
Giuli ha anche sottolineato l’importanza di far conoscere meglio la figura e l’eredità di Mario Tobino, esprimendo la volontà di approfondire le opportunità di intervento e valorizzazione del complesso durante il resto della legislatura. Il ministro ha infine apprezzato la collaborazione con la Regione Toscana e con le istituzioni locali, evidenziando il valore di un impegno congiunto a favore della conoscenza e della partecipazione culturale.
“La visita del ministro Giuli è un passaggio molto significativo, che abbiamo fortemente desiderato, poiché era fondamentale richiamare l’attenzione del Governo su un luogo che custodisce non solo la storia di Lucca e del suo territorio, ma anche una pagina cruciale della storia italiana – ha dichiarato l’assessora regionale alla cultura Cristina Manetti –. Maggiano racconta l’approccio straordinariamente umano e innovativo di Mario Tobino alla malattia mentale, una visione che mantiene ancora oggi una grande attualità. Recuperare questo complesso, di proprietà dell’Asl Toscana e con una storia secolare, significa non solo salvaguardare un patrimonio di memoria, ma anche generare nuove opportunità di rigenerazione culturale e sociale. È un luogo che può tornare a vivere, ospitando attività e iniziative in grado di aprirlo sempre più alla comunità.”
L’assessora ha anche sottolineato il ruolo significativo della Fondazione Mario Tobino nella tutela e valorizzazione del complesso.
“Dobbiamo esprimere gratitudine alla Fondazione Tobino per il lavoro svolto in questi anni, che ha permesso di recuperare parte della memoria di Maggiano e di rendere nuovamente accessibili alcuni spazi. Ma c’è ancora molto da fare – ha aggiunto Manetti –. Il ministro ha potuto visitare gli ambienti e apprendere direttamente le condizioni della struttura, mostrando attenzione per il suo futuro. È fondamentale ora dare continuità a questo momento, e costruire un impegno concreto e condiviso tra le istituzioni. La Regione Toscana è pronta a fare la propria parte affinché Maggiano possa essere pienamente valorizzato e restituito alla collettività.”
Soddisfazione per la visita è stata espressa anche da Isabella Tobino, presidente della Fondazione Mario Tobino, che ha sottolineato il significato dell’unità delle istituzioni.
“Oggi è una giornata storica per la Fondazione Mario Tobino e per Maggiano – ha dichiarato Isabella Tobino –. Abbiamo assistito alla riunione di tutte le istituzioni, dai Comuni alla Provincia, dall’Asl alla Regione, fino al Ministero e alla Soprintendenza, per conoscere di persona le condizioni di questa struttura. Spero che questa attenzione possa tradursi in un sostegno concreto per il recupero di Maggiano, affinché questo patrimonio possa essere preservato e trasmesso alle generazioni future come testimonianza della sua straordinaria storia.”
La visita del ministro rappresenta quindi un’importante opportunità per rilanciare il dibattito sul futuro dell’ex ospedale psichiatrico, con l’intento di combinare tutela architettonica, conservazione della memoria e nuove funzioni culturali e sociali.
Un percorso che mira a fare di Maggiano non solo un luogo della memoria, ma anche uno spazio vitale, aperto al territorio e capace di raccontare alle nuove generazioni l’eredità umana, letteraria e scientifica di Mario Tobino.
Fonte: Regione Toscana
