La Mostra Mercato del tartufo bianco delle colline sanminiatesi ha compiuto un notevole salto di qualità, coinvolgendo importanti personaggi del panorama nazionale che la renderanno ancor più attrattiva. Tre weekend dedicati al gusto, alla cultura e alle eccellenze del territorio: si parte sabato 14 e domenica 15, continuando il 21-22 e il 28-29 novembre.
La presentazione del programma si è svolta a Palazzo Pegaso della Regione Toscana, alla presenza della presidente del Consiglio regionale Stefania Saccardi e del vicepresidente Antonio Mazzeo, insieme al sindaco di San Miniato Simone Giglioli, la vicesindaca Azzurra Bonaccorsi e la presidente della Fondazione San Miniato Promozione, Azzurra Gronchi.
Questo evento, che ha ormai raggiunto la 55esima edizione, non è solo un’opportunità per “cacciatori” di tartufi e per un pubblico curioso di assaggiarli, ma rappresenta anche un incontro con una cultura, un’atmosfera, e una poesia uniche. Come sottolinea il sindaco di San Miniato Simone Giglioli: “La raccolta del tartufo avviene in un silenzio boschivo, con il rumore del cane e la nebbia, tra atmosfere magiche. Ogni tartufaio annota dove ha trovato il tartufo, il suo peso, e la condizione della luna. È un piccolo mondo antico che persiste ancora.“
Tra i protagonisti di questa edizione ci saranno lo chef Alessandro Borghese e Licia Colò. Borghese parteciperà al primo weekend con un cooking show incentrato sul Tartufo Bianco e sulle eccellenze delle Colline Sanminiatesi. Sarà presente negli spazi della Mostra Mercato, incontrando i tartufai, dialogando con i produttori e scoprendo le storie, le tradizioni e la cultura che rendono le Colline Sanminiatesi un territorio di riferimento per il tartufo a livello internazionale. Questa sarà un’occasione per informare il pubblico sul valore di una filiera fatta di competenze, passione e un profondo rispetto per l’ambiente, contribuendo a far conoscere l’identità delle Colline Sanminiatesi tramite il linguaggio universale della cucina.
“Il 1 di ottobre inizia il calendario della raccolta tartufo. – prosegue Giglioli – Prima avveniva a settembre, indice del cambiamento climatico. La 55esima edizione è ormai storicizzata, ed è il secondo anno che la mostra è dedicata alle colline samminiatesi, con 30 comuni nelle province di Pisa e Firenze. Aumenta il numero di persone che desiderano degustarlo nei luoghi di raccolta. Il tartufo bianco non è coltivabile come quello nero, il che accresce il prestigio dei luoghi in cui viene raccolto.“
“Questa manifestazione promuove un prodotto che è fortemente identitario per il territorio delle colline sanminiatesi – afferma Stefania Saccardi – un prodotto straordinario di alta qualità, che sta affrontando le sfide legate al cambiamento climatico.” Rimane centrale, aggiunge, “la straordinaria qualità del tartufo bianco, che rende San Miniato la ‘capitale’ toscana, insieme all’area senese di San Giovanni d’Asso e Montalcino. Spero che anche questa edizione abbia successo e che si possano trovare tartufi bianchi di alta qualità. Le informazioni indicano che la situazione sta migliorando; stiamo parlando di un elemento di ricchezza per il territorio.” conclude la presidente del Consiglio regionale.
La Mostra si presenta con un’immagine completamente rinnovata e nuovi allestimenti, anche in considerazione dei lavori in corso su Corso Garibaldi e Piazza del Duomo. Durante la manifestazione, ci sarà anche uno spazio dedicato ai Comuni delle Colline Sanminiatesi, rafforzando ulteriormente il legame tra la Mostra e il territorio, in conclusione del consueto programma di avvicinamento alla Mostra mercato, che prevede quattro appuntamenti tra ottobre e novembre nelle frazioni di Corazzano, Balconevisi, Ponte a Egola e La Serra.
Licia Colò guiderà nel secondo fine settimana un convegno sul futuro del tartufo e sugli effetti dei cambiamenti climatici, affiancata dal documentarista Luca Bracali, fotografo e regista RAI, esploratore e divulgatore ambientale, autore di reportage.
“Ci sono molte novità, in tutti gli aspetti – afferma la presidente della Fondazione San Miniato Azzurra Gronchi – la mostra si rinnova completamente. Mai come quest’anno rappresenta ben trenta comuni a vocazione tartufigena. Sarà un’edizione ricca di sorprese.”
“Per tre weekend, San Miniato tornerà a essere la capitale nazionale del tartufo – afferma Antonio Mazzeo – La presenza all’apertura, insieme al presidente Giani, del presidente del Piemonte Cirio e del sindaco di Alba, è un bel segnale: territori rinomati nel mondo per la qualità possono collaborare per valorizzare le loro produzioni. Il tartufo bianco – continua il vicepresidente del Consiglio regionale – è un simbolo della Toscana, che deve molto alla salute dei suoi boschi, alla cura del paesaggio e alle tradizioni tramandate tra generazioni. Proteggere questo patrimonio significa tutelare anche un’economia e le persone che ne fanno parte. È con quest’ottica che abbiamo promosso San Miniato anche a Bruxelles, durante la settimana delle Regioni, insieme all’ambasciatore Canaparo. Adesso dobbiamo dare continuità a questo lavoro: trasformare l’attenzione internazionale in visitatori, collegamenti e opportunità per le imprese. Il successo della Mostra si misura anche nella capacità di far conoscere un territorio, incoraggiare il ritorno delle persone e creare lavoro oltre i giorni dell’evento.”
“Stiamo parlando di un’eccellenza assoluta – aggiunge il consigliere regionale Massimiliano Ghimenti – questa mostra è una vetrina per l’intero territorio pisano, svolge un’importante funzione nella valorizzazione di prodotti come il tartufo bianco, con effetti positivi dal punto di vista economico su tutta l’area. È importante farlo sapere e, come sempre, garantire una partecipazione massiccia alla mostra mercato e a San Miniato.”
“Il turismo esperienziale, la caccia al tartufo, le degustazioni in loco: tutto questo è un veicolo molto importante per il turismo e la promozione. Il tartufo diventa un prodotto per conoscere e degustare il territorio.” conclude Simone Giglioli.
