Rimini: La Capitale dell'Economia Circolare per Quattro Giorni all'Ecomondo 2026

Rimini: La Capitale dell’Economia Circolare per Quattro Giorni all’Ecomondo 2026

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RIMINI (ITALPRESS) – Da oggi la città di Rimini diventa il centro mondiale dell’economia circolare. È ufficialmente iniziata la 29esima edizione di Ecomondo, il grande evento organizzato da Italian Exhibition Group (IEG), che si svolgerà fino a venerdì presso il quartiere fieristico, riconfermando il suo status di piattaforma di riferimento internazionale per l’economia green, blue e circolare. Ecomondo 2026 è inaugurato alla presenza del Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Gilberto Pichetto Fratin, e con un videomessaggio del Ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso.
La cerimonia di apertura è stata guidata dal Presidente di IEG, Maurizio Ermeti, il quale ha dichiarato: “La green economy sta diventando sempre più fondamentale per la crescita e la competitività del nostro sistema industriale, e Ecomondo svolge un ruolo chiave in questa trasformazione. È una delle nostre storie di successo, avendo conquistato un ruolo di leadership a livello europeo e sempre più forte sui mercati internazionali: è diventata, da Rimini verso il mondo, la piattaforma industriale di riferimento per le aziende, le istituzioni, la ricerca, i policy maker e tutti gli attori strategici dell’economia circolare e rigenerativa. Continueremo a investire su questa traiettoria, con visione, determinazione e fiducia nel futuro.”
“Ecomondo rappresenta un palcoscenico di primo piano, sia in Europa che globalmente, per le tecnologie e le soluzioni innovative che combinano la sostenibilità ambientale con lo sviluppo industriale e la competitività,” ha aggiunto il Ministro Pichetto Fratin. “La sostenibilità non riguarda solo la protezione dell’ambiente, ma è anche un’opportunità di innovazione e crescita per il nostro sistema produttivo e manifatturiero. La transizione deve essere vista come un’opportunità per rinnovare i nostri modelli di produzione e consumo, migliorando l’efficienza: ottimizzare l’uso delle risorse, ridurre gli sprechi e generare valore con un minore impatto sugli ecosistemi. Ecomondo è il luogo dove questa visione si concretizza, attraverso il dialogo e la valorizzazione delle migliori esperienze.”
“La sostenibilità non è più solo un tema ambientale, ma anche industriale e geopolitico. Nella competizione globale per materie prime, energia e tecnologie, la capacità di valorizzare le risorse è fondamentale per la competitività,” ha dichiarato il Ministro Urso in un videomessaggio. “L’Italia vanta una solida leadership nell’economia circolare, ma rimane cruciale la sfida di ridurre la dipendenza dall’estero per i materiali. Per questo motivo abbiamo posto la circolarità al centro della nostra politica industriale, in particolare per le materie prime critiche. Ecomondo è il luogo dove innovazione e ambiente cercano soluzioni per trasformare questa leadership in vantaggio competitivo, rafforzando la sovranità industriale italiana e l’autonomia strategica europea.”
All’apertura hanno partecipato anche Jamil Sadegholvaad, Sindaco di Rimini; Fabrizio Lobasso, Vicedirettore Generale per la crescita e la promozione delle esportazioni al Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale; Maurizio Forte, Direttore Centrale per i Settori dell’Export all’ICE Agenzia; e Michele de Pascale, Presidente della Regione Emilia-Romagna.
Successivamente, ha avuto inizio la XV edizione degli Stati Generali della Green Economy, organizzati dalla Fondazione per lo sviluppo sostenibile in collaborazione con il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, con il patrocinio della Commissione europea e del Ministero delle imprese e del Made in Italy.
Durante la sessione plenaria di oggi è stata presentata la Relazione sullo Stato della Green Economy 2026. Domani, la sessione plenaria internazionale “Green economy perspectives in unpredictable global scenario”, in collaborazione con Italy for Climate, fornirà una panoramica in tempo reale delle principali dinamiche della transizione ecologica a livello globale.
La 29esima edizione di Ecomondo ribadisce la costante crescita della manifestazione. Su 30 padiglioni e 170.000 metri quadrati di superficie, sono presenti oltre 1.800 brand espositori (con un incremento del 19% di quelli esteri), e più di 1.000 buyer selezionati, coinvolti in collaborazione con MAECI – Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e ICE – Agenzia per la promozione all’estero delle imprese italiane, provenienti da Europa, Medio Oriente, India, Pakistan, Cina, Sud Est asiatico, Nord Africa, Africa Subsahariana, Nord America e America Latina. Inoltre, sono presenti oltre 60 rappresentanti di associazioni internazionali e molti membri associati da diversi Paesi nel mondo, tra cui Egitto, Marocco, Grecia, Serbia, Ungheria, Spagna e Sudafrica. A questi si aggiungono 14 collettive estere da Austria, Belgio, Canada, Cile, Cina, Danimarca, Germania, Norvegia, Repubblica Ceca, Slovacchia, Spagna e Svizzera, con oltre 100 aziende presenti; il Messico, che è il primo Paese ospite nella storia di Ecomondo, e una nuova area dedicata al business e al networking con le associazioni africane.

– foto ufficio stampa Italian Exhibition Group –
(ITALPRESS).

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