Giani apre il Museo dell'Acqua: in esposizione l'Arno, la sua storia e le opere

Giani apre il Museo dell’Acqua: in esposizione l’Arno, la sua storia e le opere

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Il Museo dell’Acqua è stato inaugurato dal presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, negli spazi situati sotto la Terrazza Marasco a Firenze. Questo progetto è stato ideato per rafforzare il legame tra la città e l’Arno, promuovendo una maggiore comprensione del fiume, della sua storia e delle opere create per la sua gestione e sicurezza. Al momento del taglio del nastro, insieme al presidente Giani erano presenti: la soprintendente Antonella Ranaldi, Gaia Checcucci dell’Autorità di bacino del fiume Arno e Pierpaolo Camadini, presidente del raggruppamento di imprese Iniziative toscane, partner operativo del project financing con la Regione. Anche l’assessore del Comune di Firenze, Dario Danti, ha preso parte all’evento.

Il Museo è principalmente un omaggio alla memoria dell’alluvione del 1966, ma si propone anche di essere un centro di conoscenza e sensibilizzazione per i cittadini riguardo il legame tra Firenze e il suo fiume. Il percorso espositivo permette di riscoprire la storia della così detta “Fabbrica dell’Acqua” e di valorizzare l’intervento delle 12 briglie sull’Arno, permettendo alla città e alla regione di riappropriarsi della conoscenza di un sistema di opere che fa parte della loro storia. L’obiettivo è quindi quello di unire memoria, cultura dell’acqua, consapevolezza del territorio e comprensione dei rischi, rendendo il museo un luogo accessibile alla comunità e alle nuove generazioni.

“L’inaugurazione del Museo dell’Acqua rappresenta molto più di un nuovo spazio espositivo – ha dichiarato il presidente Giani – È un luogo che narra la storia e restituisce ai cittadini la consapevolezza del profondo legame tra Firenze, la Toscana e l’Arno, preservando anche la memoria dell’alluvione del 1966. Desidero ringraziare la Fondazione Alinari per aver fornito la straordinaria documentazione esposta. Queste stanze simboleggiano come la componente idraulica, energetica e culturale possano coesistere. Questo è il proseguimento ideale del percorso del Museo Casa Siviero che stiamo restaurando e il preludio alla riapertura dell’antico tunnel sotto l’Arno, che collegherà con la Torre della Zecca Vecchia. A sessant’anni dall’alluvione possiamo affermare che Firenze è oggi una città più sicura e più protetta – ha concluso Giani – Il rischio zero non esiste, soprattutto in un contesto segnato dai cambiamenti climatici, ma l’esposizione alle conseguenze di una piena dell’Arno è stata notevolmente ridotta grazie a un sistema integrato di interventi, che comprende invasi, casse di espansione, opere di difesa idraulica, monitoraggio e il fondamentale impegno della Protezione civile. Negli ultimi sei anni la Regione Toscana ha accelerato questo percorso, investendo sull’intero bacino dell’Arno e contribuendo alla realizzazione di opere strategiche che, insieme, compongono una vera infrastruttura di sicurezza per il territorio. La Regione sta facendo la propria parte, ma siamo ben consapevoli – ha concluso il presidente – che la sicurezza di questo straordinario patrimonio collettivo richiede una visione condivisa a livello nazionale e investimenti costanti nel tempo.”

Il Museo dell’Acqua aprirà le sue porte al pubblico nelle prossime settimane, offrendo a cittadini e visitatori l’opportunità di scoprire in anteprima questo nuovo spazio dedicato all’Arno e alla sua storia.

Fonte: Regione Toscana

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