Il mondo del giornalismo piange la perdita di Simone Fortuna, scomparso prematuramente sabato 8 agosto all’età di 68 anni a causa di una malattia. Giornalista in pensione de La Repubblica Firenze, dove ha iniziato la sua carriera sin dall’apertura della redazione, ha ricoperto a lungo il ruolo di responsabile delle pagine di Cultura e Spettacoli, avendo già collaborato con La Nazione.
Le condoglianze e la solidarietà alla famiglia e agli amici sono state espresse dal presidente della Toscana Eugenio Giani: “Simone Fortuna era un professionista straordinario, come molti hanno evidenziato. Un giornalista dotato di spirito critico, che ha vissuto in prima persona la città e i movimenti culturali che l’hanno caratterizzata dagli anni Ottanta e Novanta in poi. Questo ha rappresentato un valore aggiunto: un occhio privo di pregiudizi, attento all’arte e alla cultura ‘ufficiali’, ma anche alle espressioni che nascono nei luoghi più inaspettati. Era capace di percepire, come ogni buon giornalista, le innovazioni e le nuove tendenze, insieme allo spirito più profondo di Firenze. Era un professionista che sapeva collaborare, raccontando in tutto il mondo eventi come i concerti di Michael Jackson, David Bowie e Madonna“. Dalla parte del presidente della Toscana: “un abbraccio alla famiglia e ai figli Giovanna e Bruno“.
Il cordoglio si unisce a quello dell’assessora alla cultura della Regione Toscana, Cristina Manetti: “La notizia della scomparsa di Simone mi ha profondamente colpita. Ho perso un amico, una persona di grande valore umano e un eccellente professionista, che ha esercitato il suo lavoro con passione, sensibilità e curiosità. Simone aveva un talento unico nel raccontare le storie, ascoltare le persone e descrivere la realtà con uno sguardo sempre attento, intelligente e autentico. Era un giornalista preparato e appassionato – aggiunge – ma soprattutto una persona capace di costruire legami umani, lasciando un segno in chi aveva il privilegio di incontrarlo. La sua assenza crea un vuoto tra coloro che hanno condiviso con lui un tratto di cammino. Ci mancheranno la sua professionalità, la sua sensibilità e quel modo umano e curioso di osservare le persone e le storie. Il mio pensiero più affettuoso – conclude l’assessora – va ai figli Giovanna e Bruno e a tutta la sua famiglia. A loro sono vicina in questo momento così difficile, con la ferma convinzione che il ricordo di Simone, della sua umanità e della passione che ha sempre messo nel suo lavoro rimarrà vivo in tutti noi“.
