Sollicciano: Tuoni non è più la direttrice del carcere fiorentino.

Sequestrato e picchiato da un gruppo armato, poi chiesto il riscatto: arrestato un 27enne

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Il penitenziario di Sollicciano

Un giovane è stato rapito tra Campi Bisenzio e Firenze da quattro uomini mascherati e armati di pistole, successivamente picchiato e rilasciato solo dopo aver pagato un riscatto di 5mila euro.

Secondo quanto riportato da La Nazione, tutto è iniziato quando una vettura rubata con targa spagnola ha bloccato la strada alla vittima mentre si trovava in scooter. I quattro sono scesi dall’auto, lo hanno minacciato con le armi, colpito con il calcio di una pistola e costretto a salire a bordo con un sacco in testa. Un complice è fuggito con lo scooter.

Legato con fascette ai polsi e alle caviglie, il giovane è stato portato nella zona dell’Isolotto, dove i rapitori gli hanno puntato le pistole alla gola, lo hanno ferito a una mano con un coltello e lo hanno costretto a chiamare un amico, proprietario di un locale, per ottenere il denaro. Rispetto ai 10mila euro inizialmente richiesti, la vittima è riuscita a procurarne solo 5mila, cifra che i sequestratori hanno accettato. Dopo il ritiro della somma, la banda si è allontanata, abbandonando il giovane sotto un ponte.

Poche ore dopo, nella zona delle Piagge, una pattuglia dei carabinieri ha notato l’auto con targa spagnola, poi risultata rubata, e ha effettuato un controllo. A bordo si trovava solo un uomo di 27 anni di origine tunisina, in possesso di 5mila euro in banconote di piccolo taglio; nell’auto sono stati rinvenuti quattro caschi, un martello, due fascette bianche e le chiavi di uno scooter. Mentre i militari lo stavano fermando, è giunta una segnalazione riguardante un sequestro di persona. Condotto in caserma, il giovane è stato riconosciuto dalla vittima, che presentava evidenti ferite, e ha sporto denuncia: è scattato l’arresto.

L’arresto è stato convalidato dal gip del tribunale di Firenze, Sara Farini, e il 27enne si trova attualmente nel carcere di Sollicciano. Le accuse sono sequestro di persona ai fini di estorsione, rapina, lesioni, riciclaggio e porto illegale di armi da fuoco. Gli altri quattro membri della banda non sono ancora stati individuati.

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