“Mi candido personalmente nel collegio di Prato per le prossime elezioni regionali. In un momento di grande difficoltà per la mia città, se gli elettori mi daranno fiducia, sono pronta a rinunciare al seggio alla Camera dei Deputati per servire il territorio”. È quanto afferma, in un comunicato, Chiara La Porta, deputato pratese di Fratelli d’Italia, annunciando la sua candidatura come consigliera regionale nel collegio di Prato, ora al centro dell’attenzione per il caso Cocci e la conseguente inchiesta.
“Porterò avanti con la consueta determinazione le battaglie di trasparenza e rinnovamento che abbiamo condotto con orgoglio. E continueremo a farlo fino in fondo. Negli ultimi giorni, il nostro partito ha subito attacchi sleali e ricostruzioni errate. Alcuni hanno persino tentato di collegare una particolare vicenda all’inchiesta che ha coinvolto il sindaco di Prato, dando origine al commissariamento del Comune. Tali accuse provengono da chi, come il Partito Democratico, fino a poco tempo fa non riconosceva nemmeno l’esistenza del fenomeno della mafia cinese, denunciato da Fratelli d’Italia e ora finalmente riconosciuto dalla Commissione parlamentare Antimafia. Non accettiamo lezioni sulla trasparenza nella composizione delle liste elettorali da parte di costoro. La mia speranza è che Prato, anche grazie al prossimo governatore della Toscana, Alessandro Tomasi, possa ritrovare la sua forza, perché la merita. Questa speranza è più viva che mai e sarà il mio faro in questa campagna, che affronterò con coraggio e determinazione”, conclude La Porta.
