Interventi nella sala d'attesa del pronto soccorso di Pistoia

Pronto soccorso, presidio a Firenze “contro il taglio delle indennità non pagate”

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Un sit-in davanti alla sede del Consiglio Regionale della Toscana, per chiedere che gli arretrati 2023-2024 delle indennità per gli operatori dei Pronto Soccorso della Toscana vengano calcolati in modo adeguato dalla Regione.

L’evento è organizzato dai sindacati Cisl Funzione Pubblica, Fials, Nursind e Nursing Up della Toscana. Si svolgerà martedì prossimo, 31 marzo, dalle 10:00 alle 12:00, in via Cavour, a Firenze. Durante il presidio parteciperanno sindacalisti e delegati del settore.

Cisl Fp, Fials, Nursind e Nursing Up hanno inviato una diffida alla Regione per l’attuazione di quanto stabilito dalla Delibera di Giunta n. 245 del 2 marzo 2026.

La diffida si concentra su due aspetti fondamentali: l’applicazione di un coefficiente non adeguato (la Regione ha utilizzato un coefficiente del 6,30% rispetto a quello previsto dal CCNL 2022/2024, pari al 7,77%) e la ridefinizione delle somme erogate (le somme precedentemente erogate per la stessa indennità, che, secondo il CCNL, devono essere calcolate al netto degli oneri riflessi, sono ridefinite nella Delibera n. 245 al lordo degli oneri).

Secondo le stime sindacali, queste due variazioni permetterebbero alla Regione Toscana un risparmio di circa 2 milioni di euro per il lordo degli oneri riflessi, oltre 5 milioni di euro derivanti dal diverso coefficiente applicato, per un totale di 7 milioni di euro nel biennio 2023-2024.

“Il presidio del 31 marzo – dichiarano Cisl Fp, Fials, Nursind e Nursing Up della Toscana – intende essere un messaggio forte e un’azione concreta per incentivare la Regione a un confronto istituzionale serio, a sostegno delle lavoratrici e dei lavoratori coinvolti.”

“L’iniziativa rappresenta anche l’opportunità di ribadire che i Pronto soccorso affrontano una significativa criticità legata alla carenza di personale sanitario (infermieri, o.s.s., tecnici sanitari). La prevista apertura delle Case di comunità, che dovrebbero diminuire accessi inappropriati ai pronto soccorso, non basta a risolvere il problema, poiché queste strutture attualmente mancano di personale e non soddisfano i parametri richiesti (stabiliti dal D.M 77/2022).”

“Le problematiche – concludono Cisl Fp, Fials, Nursind e Nursing Up della Toscana – si intensificheranno con l’arrivo del periodo estivo, che comporterà un aumento del carico di lavoro, da affrontare con indennità insufficienti e non aggiornate. Chiediamo il rispetto dei diritti e delle professionalità degli operatori saniari.”

Fonte: Ufficio stampa

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