Nuovo incontro a Certaldo con Liberi dai Rifiuti

Nuovo incontro a Certaldo con Liberi dai Rifiuti

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Le scuole si uniscono per proteggere il nostro ambiente: anche quest’anno ritorna il progetto Liberi dai rifiuti, che ha fatto tappa oggi a Certaldo. Nei giardini di Piazza della Libertà, gli studenti della scuola secondaria di primo grado Boccaccio, accompagnati dai loro insegnanti, hanno partecipato a un’attività di raccolta dei rifiuti abbandonati, seguita da un’analisi dei materiali raccolti e una riflessione sull’impatto di questi rifiuti sull’ambiente. Hanno preso parte all’incontro anche Benedetta Bagni e Romina Renzi, Assessore ai Lavori Pubblici e Assessore all’Istruzione del Comune di Certaldo, Antonio Corti, Presidente della sezione soci Coop di Certaldo, e i rappresentanti di Legambiente, che hanno accolto i ragazzi e presentato l’iniziativa.

Liberi dai rifiuti è un progetto di educazione ambientale promosso nell’ambito dei percorsi educativi di Unicoop Firenze per le scuole, realizzato in collaborazione con Legambiente, le sezioni soci Coop e le amministrazioni locali. Giunto alla sesta edizione, ad aprile si svolgeranno nove appuntamenti che coinvolgeranno 37 classi delle scuole secondarie di primo grado, per un totale di oltre 800 alunni.

Durante ogni incontro, gli alunni, divisi in piccoli gruppi, sono coinvolti attivamente in un’esperienza di citizen science, attraverso un’attività di monitoraggio scientifico partecipato della tipologia e della quantità dei rifiuti raccolti sul territorio. Si tratta di un’importante esperienza di cittadinanza attiva per comprendere l’impatto della dispersione di materiali sugli ecosistemi e il tipo di inquinamento prevalente nei luoghi analizzati. Gli incontri costituiscono anche un’opportunità per discutere il corretto smaltimento delle diverse tipologie di rifiuto e le buone pratiche orientate alla sostenibilità.

Inoltre, gli incontri offrono spunti di riflessione su diversi aspetti dell’impatto ambientale; tra le informazioni più rilevanti, ci sono quelle sui tempi di degradazione delle varie tipologie di rifiuti in ambiente naturale: ci vogliono 3 mesi per fazzoletti e tovaglioli di carta, da uno a due anni per un mozzicone di sigaretta, dai 20 ai 50 anni per una lattina di alluminio, e oltre 50 anni per una busta di plastica. I tempi di degradazione sono ancora più lunghi per un tappo di acciaio (dai 50 ai 100 anni), una bottiglietta di plastica (PET) (oltre 100 anni) o una bottiglia di vetro (oltre 1.000 anni).

Fonte: Unicoop Firenze – Ufficio stampa

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