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Progetto BIOENACT del Sant’Anna: Microrobot ispirati alle cellule

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(Immagine della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa)

Il Consiglio Europeo per la Ricerca ha finanziato il progetto BIOENACT tramite un ERC Proof of Concept, coordinato da Stefano Palagi, professore associato di bioingegneria presso l’Istituto di BioRobotica della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa. Questo nuovo finanziamento mira a potenziare i microrobot sviluppati nel progetto ERC CELLOIDS, caratterizzati da ultra-sofficità, autosufficienza, e capacità di riassorbimento, utilizzando sostanze presenti nei tessuti corporei per il loro movimento. Con il progetto BIOENACT, Palagi e il suo team ambiscono a sviluppare una strategia per integrare questi microrobot in ambito clinico.

Questo rappresenta il secondo ERC Proof of Concept per Palagi: un anno fa, nel gennaio 2025, è stato finanziato il progetto SOFTINVADERS, dedicato a esplorare le potenzialità dei microrobot in applicazioni anti-tumorali, per consentire ai microrobot di penetrare nelle masse tumorali solide.

I microrobot ispirati alle cellule: una nuova frontiera nella medicina mini invasiva

Il progetto ERC CELLOIDS, che terminerà nel 2026, si concentra sullo sviluppo di microrobot contenenti particelle auto-propellenti, miranti a ottenere un movimento autonomo all’interno dei tessuti corporei. Ispirandosi al movimento delle cellule immunitarie, i microrobot sono progettati per modificare la loro forma e adattarsi agli ostacoli nel loro percorso, compresi i tessuti biologici.

Con il nuovo ERC BIOENACT, della durata di 18 mesi, il team coordinato da Palagi ha due obiettivi principali: rendere i microrobot capaci di utilizzare sostanze endogene (come il glucosio presente nei tessuti) e di degradarsi e riassorbirsi nei tessuti, potenzialmente generando anche effetti terapeutici; e sviluppare una strategia di traslazione per facilitare l’uso clinico di questi microrobot.

Il risultato atteso include la dimostrazione in laboratorio della biocompatibilità e del potenziale terapeutico dei microrobot attivi creati nel progetto CELLOIDS.

“Nel progetto CELLOIDS” – afferma Stefano Palagici proponiamo di conferire ai microrobot caratteristiche avanzate ispirate alle cellule immunitarie. Ad esempio, ispirandoci alla capacità delle cellule immunitarie di deformarsi per muoversi nei tessuti, abbiamo sviluppato microrobot magnetici ultradeformabili e, nel progetto SOFTINVADERS, stiamo verificando se questa capacità possa facilitare la loro penetrazione nei tumori solidi. Un’altra caratteristica che consideriamo è la capacità delle cellule di utilizzare le sostanze chimiche a loro disposizione. Stiamo così creando microrobot attivi ed energeticamente autonomi, e con BIOENACT esploreremo la possibilità di farli operare con substrati endogeni, prevedendo anche la loro degradazione e riassorbimento nei tessuti corporei dopo l’espletamento della loro funzione.”

Cos’è un ERC Proof of Concept?

Il bando per i Proof of Concept (PoC) è aperto a chi ha già ricevuto un finanziamento ERC. Possono presentare domanda i coordinatori di progetti di ricerca attivi o recentemente conclusi, sostenuti da sovvenzioni Starting, Consolidator, Advanced o Synergy. Un Proof of Concept ha come obiettivo quello di testare il potenziale innovativo delle idee sviluppate attraverso i fondi ERC, fungendo quindi da collegamento tra la ricerca all’avanguardia e la sua applicazione pratica. Il finanziamento previsto per il progetto BIOENACT ha una durata di 18 mesi e prevede un investimento di 150.000 euro.

Fonte: Ufficio Stampa Scuola Superiore Sant’Anna

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