Il 2025 si prospetta un anno ricco di successi per il Museo Civico e Diocesano di Fucecchio. Durante l’anno, infatti, sono arrivate ben tre richieste di prestiti di opere d’arte da parte di istituzioni sia italiane che straniere, per l’organizzazione di altrettante mostre, insieme a due significative donazioni da privati.
Tra le opere fucecchiesi date in prestito, spicca la mostra “Göttlich! Meisterwerke der Italienischen Renaissance”, che si svolgerà presso il Diözesanmuseum Freising-Monaco di Baviera da settembre 2025 a gennaio 2026, nella quale sarà esposta l’opera di Zanobi Machiavelli “Madonna in adorazione del Bambino”. Inoltre, due opere di Arturo Checchi, “Verso il mercato” e “Colline fucecchiesi”, troveranno spazio rispettivamente nelle mostre “Provincia ‘900. Arte a Empoli 1925-1960”, allestita all’ospedale San Giuseppe di Empoli da novembre 2025 a febbraio 2026, e “La lezione di Giovanni Fattori”, in programma al Palazzo Grifoni di San Miniato a novembre prossimo.
Il museo di Fucecchio ha una lunga tradizione di collaborazioni simili, che hanno caratterizzato gli ultimi vent’anni della sua esistenza. Tra i prestiti significativi, si possono citare quello del prezioso terminale della croce di Berlinghiero Berlinghieri per la mostra “Cimabue a Pisa” (Museo Nazionale di San Matteo, 2005), il “Sobborgo fiorentino” di Arturo Checchi presso la Galleria Studio d’Arte dell’800 a Lucca (2005), i bronzi rinascimentali per la mostra “At home in Renaissance Italy” (Londra, Victoria and Albert Museum, 2006-2007), e tanti altri. Quest’anno, tuttavia, ha visto il numero massimo di prestiti concessi dal museo, dimostrando l’importanza delle sue collezioni.
In un’altra area della politica culturale, il 2025 si segna anche per l’accoglienza, da parte del Museo Civico e Diocesano di Fucecchio, di due diverse donazioni da privati. La prima è un nucleo di ceramiche e vetri del XV-XVIII secolo, donato dal professor Detlef Heikamp, tedesco e fiorentino di adozione, noto per i suoi studi di arte e collezionismo. Questa donazione illustra aspetti delle maioliche toscane tra Medioevo e Rinascimento, con una selezione esposta nella sala 5 del museo. A questo si aggiunge la donazione del dottor Claudio Calabrese, discendente della famiglia Montanelli, che comprende oggetti appartenuti all’abate Giuseppe Montanelli, attivo tra Settecento e Ottocento. Questi oggetti richiederanno ulteriori studi per chiarire il contesto in cui visse l’abate e il suo legame familiare con l’omonimo patriota, dedicandosi la sala 14 del museo ai suoi cimeli.
Fonte: Comune di Fucecchio – Ufficio stampa
