Palio di Fucecchio, il cencio 2025 è "un omaggio alla vita e alle donne"

Palio di Fucecchio, il cencio 2025 è “un omaggio alla vita e alle donne”

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È qui, svettante su piazza Vittorio Veneto, acclamato da un’intera comunità, osservato con entusiasmo e desiderio da dodici contrade e migliaia di contradaioli. Fiammante, colorato, storico, puro: è lui, il Cencio. I veri protagonisti in campo sono i cavalli con i fantini, ma la vera vittoria è quella del Cencio, osannato stasera – martedì 14 maggio – da una folla festante, come avviene ogni martedì pre-Palio. Siamo a Fucecchio e, ovviamente, la serata della presentazione del Palio è gioiosa e calorosa.

Il nuovo Cencio rappresenta una donna – un’amazzone – con “nel cuore e nella pancia il mandala delle contrade”, dove ogni contrada è una rosa dai colori specifici, realizzate in pelle, il prodotto principe del territorio. Non manca un’ancora, “simbolo della speranza”, e ovviamente un cavallo che brilla. Questo capolavoro al femminile è frutto del talento di Annalisa Betella e Stefania Gori. Entrambe insegnanti, hanno trasformato la loro passione per l’arte in una carriera, cercando oggi di trasmettere questo amore agli studenti dell’Istituto Comprensivo Fucecchio. Dalla scuola alla piazza alla buca, il percorso a Fucecchio è un continuo scambio, testimoniato dalle centinaia di ragazzi e ragazze che sfilano, sbandierano e cantano in una serata che, a costo di sembrare retorici, ha un tocco magico.

Emma Donnini, alla sua prima partecipazione da sindaca al Palio, ha accolto le contrade e il Cencio, esprimendo il suo saluto sotto la Collegiata fucecchiese e tributo a Gori e Betella. “Questo Cencio rappresenta una promessa: dissi ‘se un giorno sarò mai sindaca, il Cencio lo fai tu’, ad Annalisa, ma è anche il risultato dell’amicizia con Stefania. Il Palio si basa sull’amicizia, un valore importante. Questo Cencio è un inno alla vita e alle donne, è meraviglioso”, ha dichiarato Donnini. Presenti anche Eugenio Giani, presidente della Regione Toscana.

Si tratta del secondo drappo completamente al femminile in pochi anni, dopo quello del 2023. Annalisa Betella, laureata con lode all’Accademia di Belle Arti di Firenze, dal 2008 è professoressa d’arte presso l’Istituto Comprensivo Fucecchio. La sua collega Stefania Gori, laureata con lode in Architettura all’Università di Firenze, insegna arte e proviene da una maturità scientifica. Sono loro le menti e le mani dietro questo drappo, che ora farà parte dei sogni di migliaia di contradaioli e contradaiole.

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