A Torino si terrà la prossima edizione di "The World's 50 Best Restaurants"

A Torino si terrà la prossima edizione di “The World’s 50 Best Restaurants”

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La cerimonia di premiazione avrà luogo il 19 giugno e svelerà la lista dei 50 migliori ristoranti del mondo. Roberta Garibaldi, docente all’Università di Bergamo e presidente di Aite-Associazione Italiana Turismo Enogastronomico, insieme a Federico Ceretto e Massimo Bottura nella fase di candidatura, illustra gli effetti attesi di questo evento. L’evento, capace di amplificare la visibilità globale, genererà impatti strategici su vari livelli. Il primo concerne i KPI della comunicazione, con una copertura mediatica internazionale che focuserà l’attenzione su Torino e sull’Italia. Seguendo l’esempio dell’edizione di Valencia 2023, che ha raggiunto un valore equivalente pubblicitario (AVE) di 106 milioni di dollari, un incremento rispetto alle edizioni passate, l’impact media atteso per Torino e l’Italia potrebbe essere eccezionale. Questo spotlight contribuirà a consolidare ulteriormente l’immagine del Paese come riferimento globale nel settore gastronomico.

Il secondo impatto riguarda la partecipazione fisica di 1.200 ospiti, tra cui alcuni dei nomi più influenti nel mondo della gastronomia. L’esperienza a Valencia ha generato benefici economici diretti per la città, stimati in 5 milioni di dollari, grazie a oltre 800 voli internazionali, 5.500 pernottamenti e più di 10.000 pasti locali. Il terzo livello di impatto riguarda la legacy a lungo termine. L’arrivo di oltre 1.000 dei più influenti nel settore enogastronomico offre a noi italiani un’opportunità insuperabile: molti di loro potranno approfondire la conoscenza delle nostre eccellenze culinarie, scoprendo ristoranti, produttori locali e destinazioni meno note. La vera sfida sarà quella di incentivare una permanenza prolungata, incoraggiandoli a esplorare mete meno conosciute e attività fruibili anche in bassa stagione, fornendo ai media internazionali una visione nuova e completa del nostro territorio.

“Non dimentichiamo – afferma Roberta Garibaldi – l’impatto diretto che la classifica dei 50 Best ha avuto sullo sviluppo della gastronomia a livello globale, evidenziando cucine e culture culinarie come quelle nord-europea e sudamericana. La visibilità di questo evento plasma gusti e tendenze gastronomiche e stimola la domanda di prodotti tipici dei territori coinvolti. È cruciale costruire una rete di collaborazione a livello nazionale affinché l’Italia possa sfruttare appieno le opportunità offerte dall’evento, mostrandone la diversità e l’eccellenza del nostro patrimonio culinario e produttivo.” Il calendario dell’edizione 2025 presenterà un’ampia gamma di eventi aperti al pubblico e ai professionisti, posizionando Torino come fulcro della gastronomia internazionale. Tra queste, il #50BestTalks, un forum sulle tematiche emergenti della ristorazione, le 50 Best Signature Sessions, eventi culinari tra chef internazionali e talenti locali, e una grande festa di celebrazione delle nostre eccellenze enogastronomiche. La cerimonia culminerà con la premiazione, presentando la classifica redatta da 1.200 giudici di tutto il mondo che hanno selezionato i migliori ristoranti degli ultimi 18 mesi, premiando creatività, qualità e innovazione.”

“Un’opportunità simile deve essere colta da tutti gli attori del settore enogastronomico e del fine dining, per comunicare l’eccellenza italiana al gotha della stampa internazionale che sarà presente a Torino durante The World’s 50 Best Restaurants, soprattutto in un anno che si chiuderà con l’atteso riconoscimento dell’Unesco sulla cucina italiana come patrimonio mondiale dell’umanità. L’importanza dell’evento supera i confini territoriali di Torino e Piemonte, similmente a come l’Expo 2015 di Milano ha superato quelli della Lombardia, rappresentando un momento di celebrazione dei risultati conseguiti nel nostro Paese e un forte impulso d’immagine, prestigio ed economia per il sistema-Italia, proprio come avvenne dieci anni fa per l’esposizione milanese. Per questa ragione – conclude Garibaldi – spero che tutte le forze coinvolte (amministrazioni pubbliche nazionali e locali, aziende, consorzi e associazioni del settore enogastronomico) investano energie e risorse su Torino 2025, superando divisioni e riuscendo a prolungare la permanenza in Italia dei nostri ospiti internazionali, che diventeranno così i più entusiasti sostenitori e ambasciatori del brand Italia.”

– foto IPA Agency –

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