Oggi, 15 aprile, Vinci commemora il compleanno del suo più famoso cittadino: nel 574esimo anniversario dalla nascita di Leonardo Da Vinci, il suo paese ha celebrato dedicandogli una statua, collocata ai piedi del centro storico. Numerosi cittadini hanno voluto partecipare a quella che è diventata una vera festa, affollando via Roma dove nel pomeriggio è stata svelata l’opera dello scultore Filippo Tincolini, che ritrae il Genio scolpito nel marmo bianco di Carrara. Dopo la rimozione del drappo e il taglio del nastro, in molti hanno voluto immortalare il momento posando davanti alla scultura tanto attesa dalla comunità.
Intitolata “Leonardo torna a casa”, la scultura pesa 5 tonnellate ed è alta 220 centimetri, su un basamento di 120 centimetri. L’opera è il risultato di un processo che combina fresatura robotica e finitura manuale, creando un dialogo continuo tra macchina e gesto. Filippo Tincolini non è solo l’autore dell’opera, ma ha anche progettato il robot che l’ha resa possibile. Questa tecnologia, come spiegato, non sostituisce il lavoro dell’artista, ma amplia le sue possibilità, integrando il processo artistico stesso nell’opera. Si stabilisce così un legame profondo con la lezione leonardiana: Leonardo è stato tra i primi a considerare la macchina come uno strumento di conoscenza, poiché nel suo metodo di lavoro, la macchina non è mai solo un mezzo per realizzare qualcosa, ma un modo per comprendere come funzionano le cose. Così come in Leonardo, anche nel caso di Filippo Tincolini, arte, tecnica e ricerca si intrecciano, diventando parti di un unico processo conoscitivo.
“È la realizzazione di un sogno, un sentimento comune che da tempo desiderava un’opera a Vinci che rappresentasse il legame tra la città e la figura di Leonardo, e finalmente questo sogno si è avverato. Dobbiamo ringraziare l’artista Filippo Tincolini che ha dedicato grande passione a questo progetto, il risultato è straordinario”. Così ha dichiarato il sindaco di Vinci, Daniele Vanni, durante l’inaugurazione, alla presenza di molte autorità, tra cui Roberta Barsanti, direttrice del Museo Leonardiano, e dello stesso scultore. I lavori sono iniziati l’11 ottobre 2024, “quando con la dottoressa Roberta Barsanti siamo andati a Carrara per incontrare l’artista. Abbiamo trovato non solo un artista, ma l’interprete di un sogno popolare. Non possiamo che ringraziarlo, insieme a tutto il suo staff”. E lì, in quel luogo sotto la statua di Leonardo, “si fermeranno tante persone da ogni parte del mondo – ha aggiunto Vanni – unite dalla cultura e dalla conoscenza”.
Per concludere la giornata, alle 19, si è aperta la mostra “Il tempo e lo spazio. Genesi di un’opera” nello spazio espositivo di Piazza Leonardo da Vinci 26, una mostra fotografica di Laura Veschi che celebra il percorso artistico che ha portato alla realizzazione della statua.

