Tre giorni di eventi per festeggiare il secondo anniversario dei Centri per Famiglie in Valdinievole

Tre giorni di eventi per festeggiare il secondo anniversario dei Centri per Famiglie in Valdinievole

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Tre giorni di incontri, dibattiti, festeggiamenti e uno spettacolo teatrale finale hanno celebrato i primi due anni di attività dei Centri per le Famiglie, che si sono svolti da giovedì 9 a domenica 12 aprile. Durante il primo giorno, al mattino al Centro Amina Nuget di Uzzano e nel pomeriggio a Le Officine di Pieve a Nievole, è stato presentato il lavoro realizzato, coinvolgendo sia operatori che cittadini, con una riflessione condivisa sulle metodologie adottate nei primi due anni. È stato messo in evidenza l’importante ruolo di risposta ai bisogni del territorio e le interazioni con la rete di servizi dedicati a bambini, adolescenti e famiglie.

“Qui le famiglie trovano supporto, anche nei momenti di difficoltà – ha affermato Simona De Caro, Presidente della Società della Salute della Valdinievole -. Il mio desiderio più grande è che questa alleanza tra istituzioni, volontari e operatori possa proseguire, consolidando sempre più questa rete di persone.” “Questo Centro è una novità assoluta per l’intero territorio e non solo per il nostro Comune, con risultati davvero positivi e incoraggianti – ha sottolineato Dino Cordio, sindaco di Uzzano -. È difficile descriverne le attività; dico sempre alle persone di visitarlo per scoprire cosa fa realmente questo sportello aperto al territorio.” “Dobbiamo essere orgogliosi di questi Centri, dove si promuovono attività di aggregazione e condivisione in un periodo di molteplici difficoltà per le famiglie della nostra provincia,” ha concluso Gilda Diolaiuti, sindaco di Pieve a Nievole.

Oltre ai rappresentanti delle istituzioni, hanno partecipato la responsabile del servizio tutela minori, Laura D’Aiuto, e la direttrice dell’esecuzione del contratto, Nadia Todeschini. Diversi professionisti hanno contribuito alla riflessione che ha aggiornato i bisogni delle famiglie e dei genitori attuali, evidenziando i punti di forza emersi dall’interazione con i Centri per le Famiglie, e fornendo spunti critici per migliorare: il pediatra Paolo Bartolini, il medico di medicina generale Luciano Maccioni, la coordinatrice della riabilitazione funzionale della USL Toscana Centro Monica Borelli, l’infermiera pediatrica Rachele Fabbro, Manuela Rita Casarano, responsabile dell’Unità Funzionale Salute Mentale Infanzia e Adolescenza, l’assistente sociale Marina Loni, la vicepreside dell’Istituto Comprensivo Caponnetto di Monsummano Sabrina Luliucci, la docente dell’istituto secondario Sismondi-Pacinotti Giovanna Dimartino e Federica Sforzi, psicologa e psicoterapeuta, conduttrice dei gruppi di supporto alla genitorialità. Particolarmente significativa è stata la partecipazione di genitori che hanno partecipato ad alcune iniziative dei Centri, offrendo la loro opinione sui servizi e sulla metodologia utilizzata.

L’incontro si è concluso con i saluti del Direttore della Società della Salute, Stefano Lomi, che ha riassunto i contributi della giornata, delineando gli sviluppi futuri del servizio e sottolineando l’importanza di questi presidi dove professionisti dei settori sanitari, sociali ed educativi operano in modo integrato.

Le celebrazioni sono proseguite sabato 11 aprile con una giornata interamente dedicata alle famiglie. In mattinata, presso il Centro di Uzzano, si sono svolti laboratori per la fascia 0–6 anni (Cresciamo Insieme, Yoga, laboratorio di lettura); nel pomeriggio, al Centro Le Officine di Pieve a Nievole, le attività hanno coinvolto bambini e ragazzi dai 6 ai 18 anni con laboratori tematici (lettura animata, giocoleria, laboratorio di Manga).

Infine, domenica 12, è andato in scena lo spettacolo teatrale “La Sposa”, a cura della compagnia Ultimo Teatro diretta da Luca Privitera, allestito presso il Centro per le Famiglie di Uzzano, trasformato per l’occasione in uno spazio teatrale. Lo spettacolo, dai toni comici e riflessivi, ha esplorato il tema dell’amore, della famiglia contemporanea e delle sue trasformazioni, narrando la storia di un matrimonio in cui gli invitati attendono invano l’arrivo degli sposi.

Fonte: Ufficio stampa

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