Oggi si è tenuto a Roma un incontro al ministero dell’Economia tra le autorità locali toscane e il ministro Giancarlo Giorgetti riguardo alla situazione di Mps. Presenti al tavolo il governatore della Toscana Eugenio Giani, la sindaca di Siena Nicoletta Fabio e la presidente della Provincia di Siena Agnese Carletti.
“L’interesse generale per l’integrità del Monte dei Paschi di Siena trascende l’ambito senese o toscano, essendo una questione di rilevanza nazionale. Su questo tema, cruciale per mantenere reti, direzione, occupazione e marchio, abbiamo ricevuto il supporto del ministro“, si legge in una nota congiunta dei tre. “Come istituzioni toscane, abbiamo richiesto l’attivazione di tutti gli strumenti disponibili per proteggere la banca, inclusi i poteri speciali del Governo sul Golden power“.
Nella stessa nota, gli enti toscani evidenziano che, “sebbene si tratti di procedure che potrebbero non applicarsi immediatamente, è fondamentale che vengano prese in considerazione per il futuro in base agli scenari possibili“. È stato inoltre chiesto al Governo di “adottare una posizione chiara e formale per garantire l’integrità di Mps, anche attraverso il mantenimento della quota pubblica del 4,8% del capitale sociale“, ricevendo rassicurazioni che, per il momento, tale quota non sarà ceduta. La nota si chiude annunciando che Regione Toscana, Provincia di Siena e Comune di Siena convocheranno presto tutti i deputati e i senatori eletti in Toscana, con l’intento di “coordinare un’azione parlamentare forte e unitaria per tutelare il ruolo, l’autonomia e l’integrità della Banca Monte dei Paschi di Siena“.
Al termine dell’incontro, la presidente della Provincia di Siena Agnese Carletti ha commentato: “È stato un incontro interlocutorio che ci ha permesso di discutere temi importanti per il nostro territorio, e oggi abbiamo potuto presentarli al ministro Giorgetti, che ci ha ascoltato. L’integrità della banca è vitale per il sistema creditizio italiano, e continueremo a lavorare affinché questo movimento, unendo gli enti locali, possa coinvolgere anche i nostri parlamentari, così da aumentare la sensibilizzazione“.
Forza Italia Siena ha inoltre commentato l’incontro: “Il colloquio di oggi con il ministro Giorgetti è un passo significativo e positivo per il futuro di Monte dei Paschi e per Siena. È importante che il sindaco di Siena Nicoletta Fabio e le istituzioni locali abbiano avuto la possibilità di esporre direttamente al Governo le necessità e le preoccupazioni della nostra città, ricevendo rassicurazioni importanti, tra cui la conferma della quota pubblica di Mps da parte dello Stato“, hanno dichiarato il segretario comunale Sara Pugliese e il commissario provinciale Lorenzo Lorè. “Come Forza Italia Siena, abbiamo sempre appoggiato il rilancio di Mps e riconosciamo il lavoro fatto dal management e dai dipendenti per restituire alla banca stabilità e competitività. È quindi essenziale che ogni prospettiva futura venga considerata anche in base alle ricadute sul territorio. Mps deve continuare a crescere e rafforzarsi, ma Siena deve mantenere la sua centralità. La protezione dei posti di lavoro, delle professionalità e delle funzioni strategiche della banca deve rimanere una priorità. Il futuro di Mps riguarda il sistema bancario italiano, ma soprattutto Siena. È fondamentale che questo principio sia stato ribadito oggi al tavolo istituzionale e che il dialogo prosegua con attenzione concreta per il futuro della nostra città, coinvolgendo tutti i parlamentari toscani“.
Fonti del Mef riferiscono che il ministero ha “congelato” la propria quota in Mps per non ostacolare le operazioni in corso riguardanti la banca, analizzando la situazione con “oggettività e imparzialità, rispettando rigorosamente la legge“. Giorgetti ha sottolineato più volte la neutralità del ministero, chiarendo di aver sospeso l’Abb (accelerated bookbuilding) sulla quota già dopo l’annuncio dell’offerta di Intesa, per non interferire nelle operazioni di mercato.
Per quanto riguarda le operazioni bancarie, il cda di Banco Bpm ha preso posizione sull’offerta presentata da Mps, affermando che non è stata “previamente concordata con Banco Bpm né da quest’ultima sollecitata“. Il cda ha evidenziato che l’offerta costituisce “un’operazione strutturalmente diversa” rispetto a quella proposta da Banco Bpm all’inizio di giugno, “in quanto rappresenta un’acquisizione e non una fusione tra le due banche“, e che “non offre un premio per gli azionisti di Banco Bpm“. In una nota, il cda ha comunicato che “effettuerà le valutazioni di propria competenza sull’offerta e comunicherà le proprie decisioni al riguardo nel rispetto delle normative previste“.
