Dieci Comuni della Sardegna ospitano la campagna 'Non sono un'alga' per la salvaguardia della posidonia

Dieci Comuni della Sardegna ospitano la campagna ‘Non sono un’alga’ per la salvaguardia della posidonia

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Il progetto “Alga a chi?” coinvolge dieci Comuni costieri della Sardegna, che da agosto a ottobre organizzeranno giornata dedicate all’educazione ambientale, attività sulle spiagge, pulizie, eventi locali e incontri con le scuole. Ogni Comune partecipante riceve un pacchetto informativo digitale completo di grafiche e contenuti per i social e i siti web, una borsa in cotone biologico personalizzata con il messaggio “Alga a chi?” e il Posidonia Memory Card, un gioco educativo con 24 tessere che promuovono la Posidonia, la biodiversità e gli habitat costieri. Questa iniziativa fa parte del programma triennale “Raccontare e difendere la nostra costa, partendo dalle praterie di Posidonia oceanica” (2026-2028) della Conservatoria delle Coste, che affronta anche i temi del ridurre, riutilizzare e riciclare. Il messaggio è chiaro: le foglie sulla spiaggia non sono rifiuti. Le banquette di foglie, che si accumulano naturalmente lungo le spiagge, trattengono la sabbia, supportano la biodiversità e aiutano a proteggere le spiagge dall’erosione e dall’azione delle onde.

“‘Alga a chi?’ è un’iniziativa collettiva che ha ricevuto entusiastico supporto dai Comuni, ed è solo il primo passo di una serie di attività. Il primo passo per preservare un ecosistema è riconoscerlo: quelle foglie sulla spiaggia non sono rifiuti, ma una soluzione naturale che protegge le nostre coste dall’erosione. La Conservatoria si è impegnata a conoscere, tutelare e gestire in modo sostenibile il patrimonio costiero dell’Isola; la conoscenza è il punto di partenza. Procederemo per tappe, informando, proteggendo le coste e valorizzando le soluzioni che la natura già ci offre, coinvolgendo in futuro altri Comuni, scuole e cittadini: vogliamo sempre più ambasciatori della nostra costa”, spiega Maria Elena Dessì, Direttrice dell’Agenzia Conservatoria delle Coste della Sardegna. L’inizio di questa campagna avviene poche settimane dopo un importante passo per la gestione della Posidonia in Sardegna: il 30 luglio, la Giunta regionale, su proposta dell’assessora Rosanna Laconi, ha approvato le linee guida per il primo Piano regionale di gestione della Posidonia oceanica, in attuazione della legge regionale n. 1 del 2020, con un budget di 4 milioni di euro per il triennio 2026-2028 e il supporto tecnico-scientifico del CNR-IAS di Oristano.

Per Rosanna Laconi, Assessora regionale della Difesa dell’Ambiente, “la tutela è prima di tutto riconoscere il valore di ciò che abbiamo e prenderci la responsabilità di conservarlo. La Posidonia è un patrimonio di biodiversità e una straordinaria infrastruttura naturale che protegge le nostre coste e contribuisce alla loro resilienza ai cambiamenti climatici. Conoscenza scientifica, pianificazione e consapevolezza delle comunità devono integrarsi nella stessa politica pubblica. Questa campagna ha proprio questo obiettivo: trasformare la conoscenza in cultura della tutela. Proteggere la Posidonia significa investire nella qualità ambientale della Sardegna e lasciare alle generazioni future coste più integre, resilienti e vive”. A agosto sono in programma attività a Narbolia, incluso un incontro di sensibilizzazione a Is Arenas, mentre Arborea, Sant’Anna Arresi e Orosei utilizzeranno i materiali per le loro iniziative estive di settembre e per la presenza sulle spiagge. A settembre, il programma continua a Sorso con eventi nella Marina di Sorso; il 19 e 20 settembre, la campagna si sposterà a Cabras, in concomitanza con il Festival della Bottarga, affiancando il lavoro estivo dei Sinis Sentinels sulle spiagge dell’Area Marina Protetta Penisola del Sinis – Isola di Mal di Ventre. Altre iniziative a Aglientu prevedono una giornata di pulizia e educazione ambientale a Rena Majore, in collaborazione con Plastic Free; infine, a Valledoria, la campagna entrerà anche nelle scuole.

– foto ufficio stampa “Non sono un’alga” –

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