Accelerare il processo per avviare anche in Toscana la lotta biologica contro la Toumeyella parvicornis, che rappresenta una minaccia per i pini di Coltano, del litorale pisano e del Parco di Migliarino San Rossore Massaciuccoli. Questa è la richiesta principale contenuta nell’interrogazione parlamentare presentata ai ministri dell’Ambiente e dell’Agricoltura dal deputato del Pd Federico Gianassi, primo firmatario dell’atto, e dal deputato Marco Simiani, capogruppo del Partito Democratico in Commissione Ambiente.
In un’estate che si preannuncia tra le più calde degli ultimi anni, come evidenziato dagli scienziati più esperti, Gianassi e Simiani raccolgono l’allerta proveniente dal territorio e l’appello del presidente del Parco, Lorenzo Bani, evidenziando i limiti delle metodologie tradizionali: “Monitoraggio, abbattimenti ed endoterapia sono imprescindibili, ma insufficienti per ampie aree forestali. Come sottolineato anche dal consigliere comunale Marco Biondi, l’endoterapia si rivela efficace nei contesti urbani, ma non su centinaia di ettari di bosco. È necessario un cambio di scala immediato per tutelare l’ambiente”.
La soluzione proposta è quella sviluppata dal CREA, che prevede l’utilizzo del predatore naturale Thalassa montezumae: “La ricerca pubblica ha accertato l’efficacia e i potenziali impatti ecologici dell’antagonista. Dopo il via libera alla sperimentazione in Campania, ci domandiamo perché la Toscana debba ancora aspettare”.
Di conseguenza, l’atto parlamentare richiede all’esecutivo tempistiche certe riguardo all’iter autorizzativo e ai primi rilasci controllati nelle aree boschive e protette. “Non riguarda solo la questione paesaggistica, ma anche la biodiversità e l’identità del territorio”, concludono Gianassi e Simiani. “Enti locali, Parco, Regione e Servizio fitosanitario hanno già fatto la loro parte: ora il Governo deve fornire una risposta nazionale prima che sia troppo tardi”.
Fonte: Ufficio Stampa
