Un fine settimana dedicato alla letteratura e all’arte contemporanea nel cuore del Chianti Classico, grazie alle iniziative promosse e organizzate dall’assessorato alla Cultura del Comune di Greve in Chianti. Oggi pomeriggio, alle ore 17, presso la biblioteca comunale “Carlo e Massimo Baldini”, si avrà l’opportunità di conoscere e approfondire il volume “La panchina della miseria e altri racconti” (Libri Liberi) del padre Agostino Vieri, giornalista e figlio del tipografo Fornaretto Vieri, direttore di un periodico attivo nel diciannovesimo secolo, focalizzato sulla cronaca chiantigiana intitolato “Il Chianti”. L’evento fa parte della stagione letteraria “Incontri d’autore” e sarà presentato e coordinato dall’assessora alla Cultura Monica Toniazzi. “L’incontro con il poeta Fornaretto Vieri – afferma l’assessora Toniazzi – rappresenta un’opportunità per scoprire l’impegno culturale e la vocazione giornalistica della sua famiglia attraverso le generazioni. Sono particolarmente interessata a esplorare il periodico creato da Fornaretto senior, che si occupava della cronaca locale, di cui abbiamo poche informazioni. Invito i cittadini a condividere eventuali notizie su questa testata per recuperare e valorizzare la sua memoria.”
Il tema centrale della seconda raccolta di prose di Agostino Vieri, scritta tra il 1938 e il 1983, è il mondo degli emarginati e dei reietti, coloro che vivono ai margini della società. Rispetto al suo primo libro (…Tra ugioli e barugioli…, 1937), caratterizzato da uno stile espressionista, in questa nuova opera la prosa si fa più ampia, con variazioni nei giochi di luce e nelle inquadrature, permettendo all’autore di esplorare le emozioni di chi vive ai confini.
Agostino Vieri, nato a Greve in Chianti il 5 novembre 1911 e scomparso a Firenze il 12 dicembre 1983, era il figlio del tipografo Fornaretto Vieri, il quale dirigeva a Greve il giornale “Il Chianti” e in seguito a Firenze fu redattore del periodico agricolo “La Terra”. Agostino, noto scrittore di poesie e racconti, vinse il secondo premio al Concorso Nazionale di poesia bacchica, amorosa e guerriera svoltosi a Siena il 18 agosto 1937 con la sua poesia “Vendemmia in Chianti”.
Fornaretto Vieri, figlio di Agostino e del soprano lirico Giuliana Fontanelli, ha insegnato materie letterarie nelle scuole superiori a Firenze. Ha pubblicato diverse raccolte di versi come Tartaria (Firenze, Polistampa, 1999), L’oltranza del vero (Polistampa, Firenze, 2003), Teologia familiare e altre poesie (Interno Poesia, Latiano, 2019), Trasalimenti e sogni (Betti, Monteriggioni, 2021), oltre al saggio Intorno alle Fiale. Incunaboli del protonovecento govoniano (Le Lettere, Firenze, 2001) e Gli anni della storia. Un’antologia di date da Abramo alla caduta del muro di Berlino (Libri Liberi, Firenze, 2003). Attualmente si occupa di letteratura, arti figurative, teologia, filosofia e didattica delle discipline umanistiche, collaborando con varie riviste. Riguardo alla sua opera poetica, hanno scritto Giuseppe Baldassarre, Duccia Camiciotti, Stefano Carrai, Giulia Cerrone, Mariuccia Coretti, Andrea Fagioli, Roberto Fedi, Pier Luigi Ferro, Alessandro Fo, Giorgio Linguaglossa, Franco Manescalchi, Angelo Mundula, Walter Nesti, Piergiacomo Petrioli, Luigi Picchi, Fausto Sbaffoni e Gino Tellini.
Fonte: Associato del Chianti Fiorentino – Ufficio Stampa
