Per il 2026, la Toscana ha ricevuto 20 Bandiere Blu: a quelle già conquistate lo scorso anno si è aggiunto Monte Argentario, riportando così la regione sul podio nazionale. Questa è la conclusione del rapporto annuale stilato dalla FEE (Foundation for Environmental Education) che valuta la qualità delle acque e i servizi offerti dai comuni costieri e dai porti turistici.
Il presidente Eugenio Giani e l’assessore all’economia, turismo e agricoltura, Leonardo Marras, esprimono grande soddisfazione. “La cura e l’attenzione che le località balneari dedicano a una serie di criteri e parametri—che includono la qualità delle acque, l’accessibilità, la sicurezza, la manutenzione delle spiagge, la mobilità sostenibile, così come l’educazione ambientale e la promozione delle aree naturalistiche—permesso alla Toscana di mantenere posizioni di rilievo in questa classifica. Un sincero ringraziamento va agli enti locali e agli operatori, sempre impegnati a garantire standard elevati in termini di servizi e accoglienza.”
Complessivamente, sono state premiate 257 località costiere e 87 porti turistici. Nella classifica nazionale, al primo posto troviamo la Liguria (35), seguita da Puglia e Calabria (27), quindi Toscana, Campania e Marche (20). La provincia di Livorno ha ricevuto sette Bandiere Blu: Livorno-Quercianella, Castiglioncello, Marina di Cecina, Marina di Bibbona, Marina di Castagneto Carducci, San Vincenzo e il Parco Naturale della Sterpaia a Piombino, oltre a Marciana Marina all’isola d’Elba. A seguire, Grosseto con cinque (Follonica, Castiglione della Pescaia, Marina di Grosseto, Monte Argentario e Orbetello), Lucca con quattro (Forte dei Marmi, Pietrasanta, Lido di Camaiore e Viareggio), e due ciascuna a Massa Carrara (Marina di Carrara Centro-Ovest e Marina di Massa) e Pisa (Calambrone-Tirrenia e Marina di Pisa).
La FEE ha premiato anche sette porti turistici toscani: Porto di Pisa, Marina Cala de’ Medici a Rosignano Marittimo, Porto di Marciana Marina, Porto Azzurro, Marina di Punta Ala, Porto della Maremma a Grosseto e Marina di Cala Galera a Monte Argentario.
Fonte: Regione Toscana – Ufficio Stampa
