Continua il percorso culturale avviato dall’assessora regionale alla Cultura e alle Pari Opportunità, Cristina Manetti, che in queste settimane sta viaggiando attraverso le città e i borghi della Toscana per incontrare istituzioni, operatori culturali e le comunità locali.
Oggi, l’assessora ha fatto tappa tra Carrara e Massa, esplorando alcune delle realtà più significative del territorio, con focus su arte, formazione e impegno sociale.
La giornata è iniziata a Carrara con un incontro in Comune insieme all’assessora alla Cultura, Gea Dazzi. Successivamente, Manetti ha visitato un laboratorio di lavorazione del marmo, entrando in contatto con le tradizionali tecniche artigianali che ancora oggi rappresentano una delle identità più forti della zona, e ha proseguito con una visita all’Accademia di Belle Arti di Carrara, ospitata nel prestigioso Palazzo Cybo Malaspina.
“Carrara è un territorio ricchissimo di bellezze e soprattutto di cultura – ha affermato Manetti –. Qui abbiamo discusso di Carrara come capitale dell’arte contemporanea, un riconoscimento importante sostenuto dalla Regione Toscana. Come assessorato, ci impegneremo a fornire un contributo di 50mila euro e a supportare la realizzazione di eventi e mostre significative, poiché crediamo che la cultura sia uno strumento cruciale per valorizzare e rivitalizzare un tessuto artistico e sociale incredibilmente vitale”.
L’assessora ha inoltre messo in evidenza il valore delle eccellenze artistiche e formative del territorio: “Abbiamo avuto modo di visitare realtà dove il marmo viene ancora lavorato da scalpellini, una risorsa straordinaria che racconta l’identità di Carrara. E poi l’Accademia di Belle Arti, una realtà unica e integrata, con percorsi universitari, servizi e alloggi per gli studenti”.
Nel pomeriggio, il tour si è spostato a Massa, dove Manetti ha visitato il Centro Antiviolenza D.U.N.A. – Donne Unite nell’Antiviolenza, incontrando la presidente Laura Del Mancino e la responsabile del centro e delle case rifugio, Ilaria Tarabella.
“L’attività dei centri antiviolenza è una missione quotidiana più che un lavoro – ha sottolineato l’assessora –. Sono realtà fondamentali che ogni giorno supportano molte donne vittime di violenza, guidandole in percorsi di uscita dalla violenza e offrendo accoglienza, protezione e sostegno anche ai loro figli. È un lavoro silenzioso ma essenziale, al quale non potremmo assolutamente rinunciare”.
“Il centro antiviolenza DUNA – ha concluso Laura Del Mancino – è un luogo di libertà, dove le donne vengono accolte e ospitate nel rispetto della loro privacy e volontà. È il posto in cui possono intraprendere un percorso di uscita dalla violenza, supportate da operatrici formate ed esperte nel fenomeno della violenza”.
Fonte: Regione Toscana
