Un evento per condividere esperienze e visioni sul Community matching e sull’accoglienza, una Biblioteca vivente con testimonianze di rifugiati e cittadini, un’apericena e una sessione acustica dal vivo.
In questo modo, Empoli celebra la Giornata Mondiale del Rifugiato 2025, proclamata dalle Nazioni Unite e che rappresenta annualmente un’importante opportunità per sensibilizzare l’opinione pubblica sulle milioni di persone costrette a lasciare le proprie case a causa di guerre, persecuzioni e violazioni dei diritti umani.
La giornata ad Empoli è organizzata dai due progetti Sai (Sistema accoglienza e integrazione) della zona: quello promosso dall’Unione dei Comuni Empolese Valdelsa in collaborazione con il Consorzio COeSO Empoli, la Cooperativa La Pietra d’Angolo, la Misericordia di Empoli e di Certaldo e Oxfam Italia, e quello gestito dalla Società della Salute Empolese Valdarno Valdelsa insieme alla cooperativa La Pietra d’Angolo e le associazioni Arturo e Querce di Mamre.
L’evento inizierà alle 18 con ‘Punti di incontro: comunità, inclusione, solidarietà, futuro’. Sarà un momento di riflessione sul Community matching, ovvero l’incontro tra rifugiati e cittadini, fondato su relazioni paritarie di convivialità, socializzazione e aiuto reciproco, nonché sulle varie esperienze di accoglienza presenti nel territorio, che contribuiscono ai percorsi di inclusione delle persone rifugiate.
Interverranno al dibattito: Alessio Mantellassi, Sindaco di Empoli; Francesca Giannì, Presidente della SdS Empolese Valdarno Valdelsa; Alessandro Salvi, Settore Welfare e Innovazione Sociale della Regione Toscana; Franco Doni, Direttore SdS Empolese Valdarno Valdelsa; Maurizio Cei, Coordinatore Progetto SAI dell’Unione dei Comuni Empolese Valdelsa; Helga Conforti, referente Caritas Diocesana San Miniato; Giulia Dagliana, Presidente Associazione Toscana Tutori Volontari; Irene Baldinotti, Centro Affidi e Adozioni della SdS Empolese Valdarno Valdelsa; ed Emanuele Scognamiglio, CIAC, Coordinatore Locale Community Matching Napoli. Modera Alice Pistolesi, giornalista per l’Atlante delle Guerre e dei Conflitti del Mondo.
A partire dalle 19.30 sarà attiva la Human Library, una biblioteca vivente dove sarà possibile ascoltare le esperienze dirette di rifugiati e cittadini desiderosi di condividere la propria storia di accoglienza. Seguirà un’apericena e una sessione acustica dal vivo del Firenze Balkan Music.
Nell’Empolese Valdelsa, il progetto Sai, avviato nel 2017, accoglie 115 persone in 16 strutture distribuite su sei Comuni. Nel Valdarno Inferiore, il progetto coinvolge 36 persone. L’obiettivo di queste attività è promuovere l’autonomia degli ospiti, supportandoli con percorsi di apprendimento della lingua italiana, formazione professionale e inserimento lavorativo e abitativo.
Fonte: COeSO – Ufficio stampa e comunicazione
