Danni all'istituto Fermi durante l'occupazione, FdI: "La scuola va rispettata, non distrutta"

Danni all’istituto Fermi durante l’occupazione, FdI: “La scuola va rispettata, non distrutta”

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“Una situazione estremamente grave, segnata da devastazione, danni e una totale mancanza di rispetto per una struttura scolastica che appartiene a tutta la comunità”. Il coordinamento di FdI di Empoli e il gruppo consiliare richiedono chiarezza su quanto avvenuto all’istituto Fermi di Empoli, dove durante l’occupazione sarebbero stati provocati danni. FdI chiede che siano identificati i responsabili e che i danni al patrimonio pubblico vengano risarciti. Nella nota, FdI chiede anche una reazione da parte delle forze politiche locali, contestando ogni giustificazione per i comportamenti denunciati in nome della protesta studentesca.

Le immagini e i video che circolano in queste ore riguardo a quanto accaduto all’interno dell’Istituto superiore Fermi di Empoli delineano un quadro davvero triste, caratterizzato da devastazione, danni e una totale mancanza di rispetto per una struttura scolastica che appartiene a tutti. Ci troviamo di fronte a un comportamento che non ha nulla a che fare con il diritto di manifestare, con la libertà di espressione o con qualsivoglia forma di rivendicazione studentesca. È semplicemente un atto irresponsabile e vile, perpetrato da chi evidentemente ritiene che occupare una scuola significhi avere il diritto di disporre impunemente di quanto appartiene alla comunità.

La scuola non è di proprietà di chi la occupa temporaneamente. È un bene pubblico, un luogo di crescita, formazione e confronto, mantenuto con risorse finanziate dai cittadini. Per questo motivo riteniamo cruciale fare luce su quanto accaduto e identificare gli autori dei danni, affinché siano perseguiti nelle appropriate sedi e chiamati a risarcire integralmente i danni provocati. Facciamo un appello a chiunque abbia informazioni: parlate! Chi ha assistito ai fatti, chi conosce i responsabili, chi possiede informazioni utili non può restare indifferente. Il silenzio e l’omertà non aiutano la scuola, non proteggono gli studenti rispettabili e finiscono per avvantaggiare chi ha compiuto questi atti.

C’è inoltre un’altra questione che non può essere ignorata: la responsabilità di coloro che gestivano e organizzavano l’occupazione dell’istituto. È ragionevole considerare che chi aveva responsabilità organizzative non possa non essere in grado di fornire chiarimenti su quanto accaduto, sulle persone presenti e sulle modalità con cui è avvenuta l’occupazione. Se non ne fosse a conoscenza, dovrebbe spiegare in che modo è stato possibile che episodi simili si siano verificati all’interno della scuola senza che nessuno intervenisse o fosse informato. La responsabilità di chi organizza non può essere trascurata né ridotta a un generico richiamo all’autonomia degli occupanti.

Naturalmente, eventuali responsabilità individuali devono essere accertate in base ai fatti. Ultimamente, c’è una questione politica e istituzionale dalla quale nessuno può sfuggire. Davanti alla devastazione di una scuola pubblica non possono esserci sfumature, giustificazioni ideologiche o silenzi imbarazzanti. Non esistono violenze accettabili da ambienti politicamente affini e violenze da condannare se provengono da posizioni lontane dalle proprie convinzioni. La legalità non può essere selettiva. Il rispetto per i beni pubblici non può dipendere dal colore politico di chi li danneggia. Ci aspettiamo quindi una dichiarazione chiara e netta da parte di tutte le forze politiche locali, senza ambiguità.

Chi rappresenta le istituzioni ha il dovere di proteggere la scuola, il patrimonio pubblico e il diritto degli studenti a trovare un ambiente dignitoso e sicuro in cui studiare. Non condannare apertamente questi comportamenti significerebbe inviare un messaggio sbagliato, soprattutto alle nuove generazioni: quello che, in nome di una presunta lotta politica, tutto sia permesso. Fratelli d’Italia Empoli non intende accettarlo. La scuola va rispettata, non devastata. La protesta non è un lasciapassare per la violenza. Chi distrugge deve rispondere delle proprie azioni!

Coordinamento Fratelli d’Italia Empoli

Gruppo consiliare Fratelli d’Italia Empoli

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