La capogruppo di Insieme per Santa Croce, Mariangela Bucci, interviene riguardo alla seduta del consiglio comunale di ieri, martedì 29 luglio, per condannare un episodio avvenuto e criticare il sindaco Roberto Giannoni su alcune questioni.
“Il Sindaco Giannoni – afferma Mariangela Bucci – si è rivolto al Consigliere di opposizione Coltelli, il quale aveva legittimamente presentato un’interpellanza sullo stato di abbandono dei nostri impianti sportivi, pronunciando una frase che non dovrebbe mai trovare posto in un’aula istituzionale”.
La consigliera denuncia che il sindaco si sarebbe espresso nei confronti di Coltelli con termini inappropriati e irrispettosi. Infatti, come emerge dalla registrazione online del consiglio comunale, durante la discussione di un’interrogazione presentata da Coltelli sui problemi di manutenzione del Campo Sportivo “Libero Masini”, dopo l’intervento del consigliere delegato Fabio Baldi che aveva dichiarato risolti o non esistenti i problemi segnalati, il sindaco Giannoni si è rivolto a Coltelli e alla sua interpellanza con un “…te ormai l’avevi scritta e la dovevi presentà, se no che c***o fai tutto il giorno…”, in riferimento al fatto che l’erba alta, che impediva l’utilizzo del campo – una delle criticità in discussione – era stata tagliata solo pochi giorni prima.
“Una caduta di stile imbarazzante – continua la consigliera -, non consona al ruolo che ricopre il primo cittadino. A questo si aggiunge un altro episodio grave: il Sindaco ha definito con disprezzo “interpellanzona” la nostra interrogazione che denunciava un uso improprio e propagandistico del balcone del Comune.”
“Di fronte a questi comportamenti – aggiunge Bucci -, ci domandiamo: è questo il rispetto che l’Amministrazione ha per il ruolo dell’opposizione? È questo il livello di confronto democratico che desideriamo offrire alla cittadinanza? Probabilmente al Sindaco piacerebbe che presentassimo atti su urbanistica, lavori pubblici e manutenzioni. Ma è difficile farlo, visto che la sua Giunta è ferma da mesi su ogni fronte. La città è lasciata a se stessa, priva di visione, interventi e risposte. Il Sindaco dovrebbe ritrovare il senso del proprio ruolo: non siamo in un bar o allo stadio, ma in un’aula consiliare. Il confronto può essere acceso, ma sempre civile e rispettoso, soprattutto verso chi, come noi, rappresenta circa la metà degli elettori del Comune che amministra.”
Fonte: Insieme per Santa Croce
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