Carlo Greppi, Alessandro Vanoli, Alberto Mario Banti, Bruno Settis, Giulia Albanese, Uoldelul Chelati Dirar, Anna Foa, Isabella Insolvibile, Miguel Gotor, Benedetta Tobagi, Giorgio Zanchini e Giovanni De Luna saranno i protagonisti del festival /contè.sto/, giunto alla sua prima edizione, che si terrà a Empoli dal venerdì 12 a domenica 14 settembre 2025. L’ingresso è gratuito.
Tre giornate per immergersi nel ‘cuore’ della storia contemporanea, all’interno della bellezza di questa città, nelle sue piazze, strade e ‘angoli’ nascosti che diventeranno un palcoscenico itinerante grazie al festival. Quali racconti porteranno studiosi e studiose? /contè.sto/ è concepito per avvicinare il grande pubblico a contenuti di alta qualità. Questo avverrà attraverso una serie di lezioni pubbliche che affronteranno questioni storiche e storiografiche fondamentali, con una forte dimensione civile, narrando episodi e traiettorie biografiche; cioè, storie che compongono la Storia. Nazione, rivoluzione, colonialismo, razzismo, guerra, terrorismo, democrazia: /contè.sto! esplorerà queste tematiche che hanno pesantemente segnato l’età contemporanea.
Storiche e storici di diverse generazioni e con background culturali diversi, attraverso le loro lezioni pubbliche all’aperto, offriranno la tridimensionalità e l’umanità dell’epoca a noi più vicina, concretizzando un’idea di storia inclusiva e pluralistica, che ci coinvolge tutti.
FOCUS PROGRAMMA – Il festival sarà diretto scientificamente da Carlo Greppi, storico contemporaneista, autore di numerosi saggi sulla storia del Novecento, libri per ragazzi e manuali scolastici. Aprirà la prima giornata del festival venerdì 12 settembre 2025, insieme allo storico modernista Alessandro Vanoli. Il tema in discussione sarà: “Ma la storia può essere contemporanea?”. Sabato 13 settembre, la seconda giornata sarà dedicata a un approfondimento sui temi della nazione, della rivoluzione, della dittatura, del colonialismo e della persecuzione, attraverso lezioni pubbliche all’aperto con interventi di Alberto Mario Banti, che parlerà di “Come si inventa una nazione”, Bruno Settis su “Come si fa una rivoluzione”, Giulia Albanese su “Come nasce una dittatura” e Uoldelul Chelati Dirar su “Come una nazione diventa grande”. Chiuderà Anna Foa trattando il tema “Come inizia una persecuzione”.
La terza e ultima giornata, domenica 14 settembre, affronterà il cuore del Novecento e gli ultimi decenni in cui storia e presente si intersecano, trattando il tema della fine della guerra mondiale, della Repubblica e dei complessi confronti con il passato, soprattutto con gli anni Settanta, tramite le lezioni pubbliche all’aperto di Isabella Insolvibile, Miguel Gotor e Benedetta Tobagi. Concluderà un coinvolgente dialogo sulla storia contemporanea tra il giornalista Giorgio Zanchini e lo storico Giovanni De Luna.
DA SEGNARE IN AGENDA – In attesa delle settimane ‘calde’ del festival, su cui ci sono ancora molte sorprese da rivelare, il 29 aprile 2025 Carlo Greppi, direttore scientifico, presenterà nel pomeriggio il suo libro Figlia mia. Vita di Franca Jarach, desaparecida, (Laterza nel 2025), presso la libreria La Rinascita (via Cosimo Ridolfi, 53), alle 18. In precedenza si incontrerà con alcune classi delle scuole secondarie cittadine, dalle 14.30 alle 16.30 all’Auditorium del Liceo Pontormo.
Argomenti, aggiornamenti e informazioni sul festival saranno disponibili e consultabili sul sito dedicato: http://contestofestival.it/, sui profili social Facebook e Instagram, oppure contattando l’ufficio cultura al numero telefonico 0571 757128, o inviando una mail all’indirizzo info@contestofestival.it.
PROMOTORI – L’evento è supportato dal Comune di Empoli e da Unicoop Firenze.
LE DICHIARAZIONI
Racchiudere la storia contemporanea in un festival è una sfida impegnativa. Con /contè.sto/ si sono cercate chiavi di lettura da ‘manuale delle istruzioni’, poiché la storia è fondamentale per comprendere il presente e orientare positivamente il futuro, evitando così i tragici errori dell’intolleranza, dell’odio e delle guerre. Questo è quanto sottolinea il sindaco di Empoli, aggiungendo che parallelamente agli incontri principali, ci saranno iniziative nelle scuole, dove la storia contemporanea è spesso marginale nei programmi ufficiali, per enfatizzare l’importanza di coltivare l’interesse su questo tema e non trovarci impreparati davanti alla realtà attuale. Oggi lanciamo ufficialmente il programma della manifestazione principale, annunciando che ci saranno ulteriori iniziative sotto il contenitore ‘Fuori contè.sto’, per includere anche la storia di Empoli, di sicuro interesse per gli appassionati. Stiamo collaborando con associazioni locali, scuole e realtà di Empoli, raccogliendo testimonianze e storie significative.
“La storia contemporanea è vibrante, dinamica e coinvolgente, con una forte dimensione civile: la prima edizione del festival /contè.sto/ mira a restituirne il fascino tramite una serie di lezioni di alto livello e di promuovere riflessioni condivise al pubblico, per ragionare insieme sulla grande Storia e sulle storie che la costituiscono” dichiara Carlo Greppi, direttore scientifico del festival. “Storiche e storici di diverse generazioni e con background culturali differenziati porteranno a Empoli la tridimensionalità e l’umanità di un’epoca a noi vicina, dando concreto sostegno a un’idea di storia inclusiva e pluralistica, che ci coinvolge tutti. Inizieremo provocatoriamente chiedendoci se la storia può essere ‘contemporanea’, e attraverseremo tematiche e fenomeni che hanno profondamente inciso l’età contemporanea, cruciali per comprendere il nostro tempo, con studiosi e studiose capace di coniugare una grande conoscenza del tema e una notevole capacità comunicativa, intercettando così il forte e autentico bisogno di storia, caratteristica distintiva del nostro presente. L’obiettivo è fornire una sorta di ‘istruzioni per l’uso’ della storia contemporanea. Accanto agli undici eventi principali ci saranno ulteriori attività dedicate alla storia locale e presentazioni editoriali, coinvolgendo la comunità di Empoli, con i giovani delle scuole superiori che saranno i veri ‘ambasciatori’ del festival, partecipando attivamente all’accoglienza, all’organizzazione e alla narrazione di questi tre giorni che si preannunciano di grande interesse.”
“Abbiamo aderito con entusiasmo a questa prima edizione del festival /contè.sto/ e siamo lieti di sostenere un evento culturale cittadino di grande rilievo, che offre occasioni di riflessione comune sui temi cruciali del Novecento, che continuano a influenzare anche il nostro presente”, afferma Daniela Mori, presidente del Consiglio di sorveglianza di Unicoop Firenze. “Si tratta di un’iniziativa ricca, aperta alla partecipazione di tutti, che si allinea con il nostro impegno a diffondere la cultura come bene comune, accessibile a tutti e fondamentale per alimentare le menti. Anche in un momento storico così critico, investire nella cultura è essenziale, in quanto rappresenta una risorsa fondamentale per mantenere coesa la nostra comunità. Invitiamo tutti i nostri soci a partecipare al programma di eventi dal 12 al 14 settembre, che porterà a Empoli ospiti e nomi di grande prestigio.”
È necessaria una maggiore diffusione della storia, che raggiunga il pubblico, per affrontare la complessità, la selezione necessaria dei fatti, e il rapporto fra narrazione e rigore metodologico, conclude l’assessore alla Cultura del Comune di Empoli. La decisione di lanciare il programma di relatori di /contè.sto/ il 25 aprile è significativa, dato che Empoli è Medaglia d’Oro al Merito Civile per la Resistenza e ha l’impulso di essere testimone con iniziative come il festival /contè.sto/ della contemporaneità.
