Empoli – Una proposta concreta, basata su equità e buon senso, che si rivolge direttamente alla quotidianità di molte famiglie empolesi. Questo è il fulcro della mozione presentata dal gruppo consiliare Centrodestra per Empoli, che sollecita l’Amministrazione comunale a rivedere le attuali normative riguardanti il pagamento delle rette e i costi della mensa negli asili nido e nelle scuole dell’infanzia della città.
Il problema è chiaro ma, per molte famiglie, pesante: anche quando un bambino è assente per malattia e non usufruisce né della mensa né del servizio educativo, i genitori sono comunque obbligati a pagare l’intera retta. Ciò è stabilito dagli articoli 33 e 35 delle “Norme per l’iscrizione, la frequenza e la contribuzione ai nidi d’infanzia CentroZerosei”, approvate con Delibera di Giunta Comunale n. 56 del 20 marzo 2024. Questa rigidità normativa non prevede riduzioni nemmeno in caso di assenze prolungate e giustificate da un certificato medico.
“L’impossibilità di accedere alla mensa e all’attività educativa a causa della malattia del bambino si traduce in un ingiustificato arricchimento per l’Amministrazione – afferma Gabriele Chiavacci, Vicecapogruppo del Centrodestra per Empoli – e rappresenta, allo stesso tempo, un grave danno economico per le famiglie, già in difficoltà a causa della riforma dell’ISEE.”
In effetti, l’ISEE è uno dei temi cardine della mozione. Come riportato nel documento presentato in Consiglio comunale, la riforma del calcolo dell’indicatore economico – in vigore da diversi anni ed ancora oggetto di critiche – ha introdotto nuove voci di reddito e patrimonio (come borse di studio e pensioni d’invalidità), complicando notevolmente l’accesso alle agevolazioni per l’infanzia. Di fatto, molte famiglie risultano ora “più abbienti” sulla carta, senza esserlo realmente, e perdono i benefici che prima permettevano loro di sostenere i costi dei servizi educativi.
“Dopo numerose segnalazioni da parte di padri e madri empolesi – aggiunge il capogruppo Andrea Poggianti – abbiamo ritenuto necessario portare questa istanza in Consiglio. Chiediamo che l’Amministrazione agisca con buon senso, evitando la logica del ‘far cassa’ a tutti i costi.”
La mozione del gruppo Centrodestra per Empoli è chiara: richiede una modifica specifica degli articoli 33 e 35 delle norme attuali, affinché, in caso di assenza per malattia, opportunamente giustificata e prolungata, le famiglie possano beneficiare di una riduzione proporzionale della retta o di una forma di compensazione economica.
“Non si discute sull’importanza di sostenere i servizi educativi – concludono i consiglieri – ma non si può chiedere alle famiglie di pagare per un servizio che non ricevono. Non è solo una questione economica: è una questione di giustizia sociale e di rispetto per chi ogni mese affronta le spese.”
Adesso la palla passa alla Giunta comunale. Raccoglierà l’appello? Le famiglie empolesi attendono una risposta.
