Franca Roventini insieme al sindaco Matteo Cecchelli, lo scorso 2 agosto, durante i festeggiamenti per il suo centesimo compleanno.
Avrebbe desiderato continuare a studiare e diventare insegnante, ma non ebbe l’opportunità. Così, per una parte della sua vita, si è dedicata alla professione di parrucchiera, occupandosi delle acconciature di numerose donne di Molina di Quosa e dintorni. “Nella cesta dove tenevo le riviste, avevo incluso anche alcune pubblicazioni e libri sull’eccidio della Romagna e, in generale, sulle tragedie causate dal fascismo: desideravo che comprendessero e che, al momento delle elezioni, anche loro potessero scegliere il lato giusto” ha raccontato in una delle sue ultime interviste, realizzata pochi mesi fa, in occasione del convegno promosso dall’amministrazione comunale per commemorare gli 80 anni dal riconoscimento del diritto di voto alle donne. Sul tavolo era già pronta la tessera elettorale: di lì a poco, si sarebbe votato per il referendum costituzionale riguardante la riforma della giustizia. “Io voterò anche questa volta, come ho sempre fatto, perché votare è sia un diritto che un dovere, conquistato grazie alle lotte e ai sacrifici di molti, ed esprimere le proprie opinioni su ciò che vogliamo per il nostro Paese è sempre un’emozione” dichiarò.
Franca Roventini non è più con noi. Ci ha lasciati questa mattina (domenica 1° novembre) poco prima dell’alba, all’età di 100 anni (compiuti il 2 agosto scorso), gran parte dei quali dedicati all’insegnamento, ai gruppi giovanili e a tutte le organizzazioni coinvolte nella conservazione e nella attualizzazione della memoria degli eccidi nazifascisti, della resistenza e della lotta per la libertà e la democrazia contro il regime fascista. In questo ambito ha collaborato a lungo anche con il “Progetto Memoria” del comune di San Giuliano Terme.
“Franca se n’è andata e oggi siamo tutti più poveri – ha dichiarato il sindaco Matteo Cecchelli -: ci lascia un’importante e pesante eredità, costituita da una vita trascorsa in tempi bui, di regime e guerra, ma anche da un impegno instancabile nel divulgare e testimoniare la tragedia di quell’epoca e la gioia per la libertà ritrovata, sebbene a un costo molto elevato. Francesca lo faceva con la convinzione che fosse necessario impegnarsi in prima persona affinché quei tempi di autoritarismo, violenza e guerra non tornassero mai più. Ora spetta a noi, a tutti coloro che credono nella Costituzione antifascista, nella democrazia e nella pace, raccoglierne l’eredità e proseguire l’impegno, coltivando quei valori così profondamente radicati nella nostra comunità e che sono alla base della nostra Italia repubblicana”.
Franca Roventini lascia la figlia Antonietta. Chi desidera darle l’ultimo saluto avrà la possibilità di farlo fino a martedì, quando la salma sarà esposta presso le cappelle del commiato della Pubblica Assistenza di Pisa, in via Bargagna. I funerali si svolgeranno martedì a Molina di Quosa, ma l’orario non è ancora stato definito.
Fonte: Comune di San Giuliano Terme
