Strada regionale 325: la Regione rivendica gli interventi sulla viabilità, FdI chiede: "Basta annunci, vogliamo i progetti!"

Strada regionale 325: la Regione rivendica gli interventi sulla viabilità, FdI chiede: “Basta annunci, vogliamo i progetti!”

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Quasi cento chilometri di tracciato, di cui 31 in Toscana, formano il percorso della Strada regionale 325, il principale collegamento tra la Provincia di Prato e la Città Metropolitana di Firenze.

La Regione Toscana, in qualità di ente proprietario, assicura le risorse necessarie per l’esecuzione delle competenze delegate alle Province tramite stanziamenti annuali ordinari per la gestione della rete stradale, oltre a stanziamenti straordinari per gli interventi di manutenzione più urgenti.

“È fondamentale sottolineare come l’attenzione della Regione verso una arteria cruciale come la strada regionale 325 – afferma il presidente Giani – che si estende da Vernio attraversando ampia parte della Città Metropolitana di Firenze, sia rimasta costante nel tempo ed ora è focalizzata sulla ricerca delle soluzioni tecniche ottimali per garantirne la completa e sicura percorribilità. Gli uffici regionali hanno svolto e stanno studiando le modalità di intervento più appropriate per attuare, nel minor tempo possibile, i lavori necessari al ripristino dei tratti in cui le problematiche sono più gravi, valutando anche quali opere infrastrutturali possano essere rapidamente cantierabili in base alle risorse disponibili e ai reali tempi di realizzazione“.

Per la gestione ordinaria, la Regione assegna annualmente risorse che oscillano tra i 350.000 e i 400.000 euro. Nel corso del tempo, sono state riservate ulteriori risorse per nuovi o urgenti interventi, per la sicurezza stradale e per la progettazione e realizzazione di lavori sui ponti esistenti.

Tra questi, si segnala il recente finanziamento di quasi 5 milioni di euro per l’intervento a Le Coste e La Briglia nel Comune di Vaiano e in località Pusignara nel Comune di Vernio.

Inoltre, la Regione esegue costantemente interventi diretti per le strade regionali, compreso il progetto di messa in sicurezza e adeguamento della SR 325, con un costo totale di quasi 3 milioni di euro, che prevede la messa in sicurezza delle sezioni stradali all’interno dei centri abitati di Fabbro, nel Comune di Cantagallo, e di Terrigoli nel Comune di Vernio.

Gli interventi di adeguamento e sicurezza eseguiti nel corso degli anni hanno portato significativi miglioramenti della SR 325 in termini di sicurezza e percorso. Tuttavia, data l’importanza di questa arteria, è stato necessario condurre uno studio specializzato per identificare soluzioni per il potenziamento della viabilità esistente e per varianti al percorso.

“Parliamo di interventi pensati per essere duraturi, realizzati nel pieno rispetto delle normative tecniche e risolutivi delle problematiche della SR 325 – sottolinea l’assessore alle Infrastrutture, Filippo Boni – con l’intento di utilizzare le risorse in modo proficuo, corretto e vantaggioso per i cittadini al fine di completare lavori complessi”.

In attuazione del protocollo firmato nel 2024 con gli enti locali, la Regione ha preso l’impegno di redigere un documento di fattibilità per le alternative progettuali relative agli interventi di miglioramento e potenziamento della SR 325 e di identificare percorsi alternativi capaci, se necessario, di migliorare o garantire la circolazione stradale, anche in caso di eventi critici e chiusure avvenute nel tempo. Lo studio, ormai concluso, ha comportato un investimento di 150.000 euro e il documento è attualmente in fase di valutazione da parte degli enti locali con cui è in corso un confronto per condividere le priorità degli interventi.

Nel frattempo, è stato ampliato il dialogo anche con la Città Metropolitana di Firenze e la sindaca di Barberino, Sara Di Maio, per verificare le necessità riguardo ai collegamenti interprovinciali. A tal fine, sono state recentemente allocate risorse per uno studio sui collegamenti tra Val di Bisenzio e Mugello.

Negli ultimi mesi, il dialogo con le amministrazioni locali è stato continuo e articolato, attraverso una serie di incontri e colloqui volti a comprendere le necessità del territorio, definire le priorità di intervento e creare soluzioni condivise per il potenziamento della SR 325.

Un percorso di dialogo istituzionale che ha visto un ulteriore momento di confronto nel mese di settembre, quando il presidente della Regione Eugenio Giani e l’assessore regionale alle Infrastrutture Filippo Boni hanno incontrato i sindaci della Val di Bisenzio e il presidente della Provincia di Prato, Simone Calamai. L’incontro, organizzato anche a seguito delle richieste avanzate dal territorio, ha rappresentato un’importante occasione per discutere gli interventi necessari al miglioramento della viabilità lungo la SR 325 e condividere le possibili soluzioni con le amministrazioni coinvolte.

“Che fine hanno fatto i numerosi progetti alternativi annunciati per la viabilità della Val di Bisenzio?” è la domanda sollevata da Chiara La Porta, capogruppo di Fratelli d’Italia nel Consiglio regionale della Toscana, che ha annunciato un’interrogazione alla Giunta regionale per fare luce sul futuro della strada regionale 325 e sulle soluzioni proposte per migliorare la mobilità nella vallata.

“Durante l’ultima campagna elettorale sono state presentate svariate ipotesi alternative per affrontare le problematiche della viabilità nella Val di Bisenzio. Oggi, tuttavia, sembra che non ci sia più traccia di queste proposte. Dal 2024 si parla di studi e ipotesi progettuali per il potenziamento della strada regionale 325 e per la realizzazione di collegamenti alternativi, per i quali sono già stati spesi oltre 150mila euro. Vogliamo sapere dalla Regione quali alternative siano state elaborate e valutate, quali risorse sono state allocate e quali interventi siano concretamente realizzabili. Non possiamo accettare che, dopo anni di annunci e slogan, non vi siano informazioni chiare sulle prospettive della vallata. Vogliamo i progetti” afferma La Porta.

L’interrogazione si colloca all’interno di un’iniziativa più ampia promossa dai consiglieri comunali di Vaiano, Vernio e Cantagallo, che hanno richiesto la convocazione di un Consiglio comunale straordinario e congiunto dei tre Comuni. L’obiettivo – spiegano congiuntamente – “è affrontare il futuro della viabilità della Val di Bisenzio con una visione unitaria e con il pieno coinvolgimento dei rappresentanti dei cittadini“.

“Non possiamo più limitarci a gestire le emergenze. La strada regionale 325 è il principale asse viario della Val di Bisenzio ed è un’infrastruttura fondamentale per gli spostamenti dei residenti, per il trasporto pubblico e per le attività produttive. Le frane, le interruzioni e i continui cantieri hanno dimostrato quanto sia fragile questo sistema viario. Sono necessarie soluzioni strutturali e una programmazione di lungo periodo. La viabilità, infatti, non riguarda solo i tempi di percorrenza: ha un impatto sulla vita quotidiana dei cittadini, sulla sicurezza, sulla mobilità e sulla competitività delle imprese” afferma Emanuela Paci, capogruppo della lista ‘Vaianesi’ a Vaiano.

“I Consigli comunali non possono essere convocati solo per prendere atto di decisioni già adottate altrove – osserva Emanuele Millo, consigliere comunale di Fratelli d’Italia a Cantagallo -. Dobbiamo avere la possibilità di conoscere, discutere e contribuire al confronto sulle diverse ipotesi progettuali. Pertanto, richiediamo un confronto pubblico che coinvolga i tre Consigli comunali, la Provincia di Prato, la Regione Toscana e i tecnici che hanno lavorato alle proposte“.

“Il nostro scopo non è opporci a un progetto specifico rispetto a un altro, ma ottenere trasparenza, informazioni e un confronto concreto. I cittadini – aggiunge Marco Curcio, capogruppo di Fratelli d’Italia a Vernio – hanno il diritto di sapere quali siano le prospettive per il loro territorio. Dopo anni di dichiarazioni, è giunto il momento di presentare progetti, costi e tempi concreti. Se non succede, è segno che manca la volontà politica di risolvere il problema“.

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