Proposta di legge sul fine vita: dibattito in Consiglio regionale

Bilancio consolidato 2025 per la Regione Toscana: approvazione dal Consiglio regionale

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Palazzo del Pegaso, sede del Consiglio regionale della Toscana

Il Consiglio regionale ha votato a favore della proposta del Bilancio consolidato della Regione Toscana per l’anno 2025. La votazione ha visto l’appoggio dei gruppi di maggioranza, mentre i gruppi di minoranza si sono espressi contro. È stato approvato all’unanimità un ordine del giorno presentato da Forza Italia per opporsi alla potenziale chiusura serale e alla sospensione del servizio di cena nelle mense universitarie.

Il vicepresidente della commissione Controllo, Alessandro Franchi (Partito Democratico), ha presentato all’Aula le linee generali del Bilancio che include il conto economico e gli stati patrimoniali consolidati, oltre alla relazione sulla gestione e quella del collegio dei revisori dei conti. Il Bilancio evidenzia i risultati complessivi del Gruppo amministrazione pubblica (Gap), che comprende la Regione e gli enti e le società considerati rilevanti. I membri del Gap della Regione Toscana includono, oltre al Consiglio regionale della Toscana come organismo strumentale, 26 enti strumentali e le loro società partecipate indirette; 10 enti strumentali partecipati; 9 società controllate e le loro partecipate indirette, e 3 società partecipate.

Per quanto riguarda i dati: il valore della produzione è di 12 miliardi 103 milioni 230 mila 435,65 euro, in crescita rispetto all’anno precedente di oltre 432 milioni di euro; i costi della produzione ammontano a 11 miliardi 764 milioni 250 mila 882,88, anch’essi in aumento di oltre 489 milioni. Questo porta a un risultato economico di esercizio di 193 milioni 779 mila 854,19 euro, registrando un notevole calo rispetto al 2024, stimato in -60 milioni 257 mila 393,74 euro.

“Con 10 miliardi e 290 milioni provenienti dai tributi regionali, che vanno principalmente a finanziare la Sanità – ha sottolineato Franchi – il contributo più significativo, pari a 10,22 miliardi di euro, circa l’87% del totale, è rappresentato da contributi correnti e investimenti assegnati alle Aziende del servizio sanitario regionale e ad altri soggetti pubblici e privati. Vi sono anche circa 900 milioni di euro dedicati all’acquisto di servizi primari come la gestione e l’efficientamento del trasporto pubblico locale, gli interventi nella missione istruzione e diritto allo studio, e i servizi di supporto alle politiche del lavoro e alla formazione professionale.”

Tra le voci del conto economico, la più rilevante, proveniente principalmente dalla Regione Toscana, riguarda il costo del personale, pari a 306 milioni di euro, in lieve incremento. Il risultato di esercizio consolidato è il risultato della somma delle gestioni caratteristica, finanziaria e straordinaria: la gestione caratteristica include tutte le attività “tipiche” della Regione e degli enti/società che generano proventi e supportano costi; la gestione finanziaria è relativa alle operazioni per ottenere risorse finanziarie e investimenti; infine, la gestione straordinaria comprende operazioni non legate alle attività tipiche e ai proventi e oneri di esercizi passati.

“Il Bilancio consolidato dimostra che la Regione e gli enti del suo gruppo gestiscono le risorse in modo responsabile, con visione e rigore”, ha concluso Franchi. “Il nostro sistema pubblico regionale è capace di mantenere in utile l’intero perimetro dei propri soggetti controllati e partecipati, destinando oltre il 90% del proprio valore della produzione alla salute, al trasporto pubblico, all’istruzione, ai servizi sociali per i cittadini e portando avanti cantieri strategici per la salvaguardia del suolo, la viabilità, i beni culturali e l’innovazione.”

“Il bilancio deve essere considerato nel suo insieme; accanto agli aspetti positivi dobbiamo anche considerare alcune componenti critiche. Rispetto all’anno precedente, il risultato d’esercizio segna una perdita di 60 milioni di euro, evidenziando un deterioramento della redditività complessiva,” ha affermato in apertura del suo intervento il presidente della commissione Controllo, Jacopo Cellai (Fratelli d’Italia). “È importante anche analizzare la cassa e la gestione della liquidità, che ha visto una contrazione di oltre 500 milioni di euro, principalmente per la Regione. L’investimento nella sanità supera i 10 miliardi, superiore ai 8,7 miliardi precedentemente noti. È opportuno chiedersi se i risultati siano all’altezza dei fondi erogati, collegando sempre i numeri a una lettura politica. Il debito consolidato supera i 5 miliardi, una questione su cui ha messo l’accento la Corte dei Conti, in merito alla capacità di sostenere il livello di indebitamento per realizzare le grandi opere. Tra gli investimenti – ha segnalato Cellai – sono emersi in commissione di Controllo i 3 milioni spesi dalla Regione per la progettazione della terza torre di Novoli, a Firenze. Giani si dice tranquillo, ma quando sarà realizzata? E tutte le forze della maggioranza sarebbero pronte ad approvarla?”

L’ordine del giorno di Forza Italia, illustrato in Aula dal capogruppo Marco Stella – il quale ha citato una consultazione con il movimento giovanile di Forza Italia che ha lanciato l’allerta per la chiusura prevista della mensa universitaria il prossimo anno – è stato approvato con voto unanime, impegnando il presidente Giani e l’assessore competente a “promuovere, presso l’Azienda regionale per il Diritto allo studio universitario, iniziative e misure tese a evitare la chiusura o la sospensione del servizio di cena nelle mense universitarie.”

Fonte: Consiglio regionale della Toscana – Ufficio stampa

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