Un supermercato (foto di archivio)
Il 2026 inizia con ottimi propositi: sono 8 italiani su 10 a dichiarare di aver stabilito almeno un obiettivo per l’anno nuovo. Secondo un’analisi dell’Osservatorio Findomestic, tra le priorità principali spiccano le scelte orientate al miglioramento della qualità della vita: quasi un italiano su tre (29%) indica come obiettivo principale il benessere fisico, mentre poco più di uno su quattro (27%) desidera viaggiare di più. In aggiunta, c’è l’intenzione di risparmiare (24%), di dedicare più tempo a sé stessi e alle proprie passioni (23%) e di trovare nuove fonti di reddito (22%).
Tuttavia, non sempre i buoni propositi si traducono in risultati tangibili. Ripensando al 2025, 6 italiani su 10 ammettono di essere partiti con l’intenzione di apportare cambiamenti, ma dopo dodici mesi, oltre un terzo si rende conto di non aver mantenuto le promesse fatte e più della metà ha realizzato solo parzialmente i propri obiettivi. Questa incertezza si riflette anche nelle decisioni di spesa, con il 60% degli intervistati che ha rinviato almeno un acquisto significativo. Tra questi, si citano la ristrutturazione della casa e i viaggi (24%), tornati a essere le priorità per il 2026, dopo aver rappresentato i principali sacrifici dell’anno precedente.
Nonostante il contesto, a gennaio si segnala un timido segnale di ripresa nelle intenzioni di acquisto di beni durevoli (+1,6%). Resta però diffusa la preoccupazione che i progetti rimangano solo sulla carta: solo il 17% vede nel 2026 un anno migliore rispetto al 2025, mentre la maggioranza (46%) prevede una situazione sostanzialmente invariata, e il restante 37% addirittura peggiore.
Nel campo dei consumi, il desiderio di viaggiare continua a guidare le intenzioni di spesa (53%, +1,2%), seguito dagli interventi sulla casa (+2,4%), dall’acquisto di piccoli (+0,5%) e grandi (+1,2%) elettrodomestici e di attrezzature per il fai–da–te (+5,4%). La situazione è più incerta per le auto, con segnali contrastanti tra il nuovo (+0,5%) e l’usato (-3,1%), e per la tecnologia, dove si evidenzia un calo di interesse (-1,9%) per televisori (-2%) e computer (-2,2%), mentre aumentano le intenzioni di acquisto di tablet (+0,8%) e fotocamere (+0,5%).
