Un episodio tragico nella storia di Vinci ebbe luogo il 7 marzo 1944, quando una formazione aerea americana sganciò, forse per errore, alcune bombe su Spicchio, che all’epoca era un’area di campagna. In quella regione, si erano rifugiate persone sfollate da Empoli e dai dintorni, in particolare coloro che vivevano vicino all’Arno.
Per onorare questa memoria, sabato 20 giugno il Comune di Vinci ha commemorato le vittime presso il cippo di Via Massimo D’Azeglio, con la deposizione di una corona d’alloro.
Erano presenti alla cerimonia Daniele Vanni, sindaco di Vinci, insieme all’Anpi, sezione di Vinci, allo Spi-Cgil sezione ‘Bruno Trentin‘ dell’Empolese Valdelsa, ai carabinieri della stazione di Vinci, e agli agenti della polizia locale.
“Leggendo i nomi dei caduti di questo triste evento, la cosa che mi colpisce di più è vedere l’età, tra di loro ci sono bambini – ha esordito il sindaco nel suo intervento –. Quell’afflizione non è solo una parte della Storia, ma fa parte della nostra identità. È per questo che è fondamentale fissare degli obiettivi: la memoria non significa solo ricordare, ma anche portare avanti quei valori che fanno parte di noi e della nostra Costituzione, nati dal dolore, dalle ceneri della guerra e dall’antifascismo“.
Il sindaco ha inoltre accennato ai progetti di Memoria attivi sul territorio, come il Viaggio della memoria, che a maggio ha riportato gli studenti e le studentesse delle scuole dell’Unione dei Comuni Empolese Valdelsa a visitare i luoghi simbolo della Shoah.
Hanno partecipato anche Sofia, Michela ed Erica, tre studentesse che hanno preso parte al Viaggio della Memoria a Mauthausen lo scorso maggio: le ragazze hanno condiviso le loro emozioni e ricordi legati a quell’esperienza, contribuendo con una testimonianza ricca di significato alla cerimonia.
Il sindaco ha concluso l’evento ringraziando Silvano Pini e Giorgio Pedani, rispettivamente segretario generale dello Spi-Cgil e presidente dell’Anpi sezione Vinci, che erano anche intervenuti durante la commemorazione.
Infine, Vanni ha richiamato l’attenzione sul progetto del nuovo centro di aggregazione giovanile, in apertura a Ripalta, “ideato come uno spazio di condivisione e socializzazione. Credo che rappresenterà una parte importante del nostro futuro e della nostra comunità. Sarà un luogo dove si apprenderà a costruire il futuro partendo dalla conoscenza del nostro passato“.
Fonte: Comune di Vinci – Ufficio Stampa
