La memoria, insieme ai valori, e soprattutto la forza della libertà, del dialogo e della democrazia. Si è tenuto nella sala Pegaso di Palazzo Strozzi Sacrati il convegno intitolato “I 250 anni della Dichiarazione di Indipendenza degli Stati Uniti d’America: passato e presente”. Un tributo a uno dei momenti fondativi della storia moderna, ricco di riferimenti alla memoria storica e all’attualità geopolitica.
L’evento è stato promosso e organizzato dall’ISFE (Istituzione di Studi Firenze per l’Europa) in collaborazione con la Kent State University Florence, l’AACUPI (Association of American College and University Programs in Italy) e con il patrocinio della Regione Toscana, del Comune di Firenze e del Consolato Generale degli Stati Uniti d’America a Firenze.
Nella prima parte della giornata, si è tenuta la presentazione del volume “Filippo Mazzei, Il Granduca Pietro Leopoldo e la riscoperta dell’America”, che ricostruisce il contesto che legò la Toscana del ‘700 agli Stati Uniti in via di formazione. In particolare, è stata messa in risalto la figura di Filippo Mazzei, il toscano amico di Thomas Jefferson, evidenziato dal presidente della Regione, Eugenio Giani, come uno dei toscani fondamentali per il legame tra Toscana e Stati Uniti. “È un legame forte che sento moltissimo – afferma -; i 250 anni dalla Dichiarazione di Indipendenza simboleggiano, ad esempio, l’importante contributo di Mazzei, nato a Poggio a Caiano, medico formato a Santa Maria Nuova, viaggiatore ed esploratore che, negli Stati Uniti, prima dell’unificazione, possedeva una tenuta a Monticello, in Virginia, accanto al presidente Thomas Jefferson, che lo coinvolse nella stesura della Costituzione. È del nostro toscano l’idea del diritto alla ricerca della felicità, un principio caratteristico della Costituzione degli Stati Uniti – ricorda il presidente -; proprio per questo ho voluto includerlo nello Statuto della Toscana. Devo dire che l’iniziativa di oggi ci chiarisce anche il ruolo cruciale che hanno avuto Amerigo Vespucci, da Firenze, che ha dato il nome ‘America’; Giovanni da Verrazzano, il primo a identificare la baia di Hudson nel 1524, dove poi sorgerà New York; e, naturalmente, Filippo Mazzei, con il suo prezioso contributo alla Costituzione degli Stati Uniti, legami che ci uniscono molto alla Toscana.”
Un tema che ha trovato eco nelle parole di Daniela Ballard, console generale degli Stati Uniti d’America a Firenze, che insieme a Fabrizio Ricciardelli – presidente AACUPI, ed Elisabetta Catelani, presidente ISFE, hanno portato i saluti istituzionali all’incontro. “Le radici dell’amicizia tra Stati Uniti e Toscana sono profonde, con oltre 5 secoli di storia condivisa, iniziata con gli esploratori Vespucci e Da Verrazzano e continuata con Filippo Mazzei, che ha ispirato le parole ‘tutti gli uomini sono creati uguali’, diventate principi fondanti del documento che oggi celebriamo: la Dichiarazione d’Indipendenza. L’affetto tra le nostre nazioni si manifesta in molteplici aspetti del nostro rapporto: oltre 17 milioni di americani dichiarano origini italiane e più di 500 aziende statunitensi operano nel nostro distretto consolare, comprendente Toscana, Emilia-Romagna e la Repubblica di San Marino. Non c’è modo più appropriato per commemorare il 250mo anniversario degli Stati Uniti che riunire eminenti studiosi e intellettuali dall’Italia, dagli Stati Uniti e dall’Europa per esaminare l’eredità duratura della Dichiarazione d’Indipendenza.”
Coordinati da Zeffiro Ciuffoletti (Università degli Studi di Firenze), Massimo Balzi (presidente Circolo Filippo Mazzei di Pisa), Gian Luca Corradi (Ricercatore e bibliotecario), Gigliola Sacerdoti Mariani (Università degli Studi di Firenze), Simone Visciola (Université de Toulon), hanno animato la mattinata che ha esplorato il patrimonio di eventi, idee e valori che hanno caratterizzato il ‘toscano-virginiano’ e le relazioni che riuscì a mantenere tra il vecchio e il nuovo mondo.
Nel pomeriggio, la tavola rotonda ha focalizzato l’attenzione sul presente. A 250 anni dai principi di libertà, uguaglianza e democrazia proclamati nel 1776, il dialogo si è concentrato sulle dinamiche e le prospettive delle relazioni tra le due sponde dell’Atlantico. Sono intervenuti: Federiga Bindi (Università degli Studi di Roma Tor Vergata/University of Colorado Boulder), Thomas Brussig (scrittore), William J. Connell (Seton Hall University), Pietro Morandini (EuropaNova) e Alessandro Petretto (Università degli Studi di Firenze).
Fonte: Regione Toscana
