Unrae: a settembre il mercato dei veicoli industriali cresce del 3,4% rispetto allo stesso mese del 2025

Unrae: a settembre il mercato dei veicoli industriali cresce del 3,4% rispetto allo stesso mese del 2025

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In aumento le immatricolazioni di veicoli con massa pari o superiore a 16 tonnellate, con un totale di 1.907 contro le 1.829 dell’anno precedente (+4,3%). All’interno di questo segmento, la crescita è sostenuta dai trattori stradali, che passano da 1.096 a 1.221 unità (+11,4%), mentre si registra una diminuzione nei carri, da 733 a 686 unità (-6,4%). Nei primi nove mesi del 2026, il mercato ha raggiunto 21.332 immatricolazioni, mostrando un incremento del 3,0% rispetto alle 20.717 del 2025.

“Il ritorno a una situazione positiva del mercato a settembre è un segnale di speranza, ma per mantenerlo le aziende necessitano di certezze relativamente agli strumenti di supporto per il rinnovo delle flotte. A un anno dall’impegno, è fondamentale che i 590 milioni di euro del Fondo straordinario per l’autotrasporto vengano finalmente attivati mediante la pubblicazione del decreto attuativo. Ci auguriamo che, come annunciato dal MIT, il provvedimento venga ratificato a breve dal MEF, con tempistiche certe, in modo da consentire alle aziende di trasformare piani di investimento in ordini di nuovi veicoli”, dichiara Giovanni Dattoli, Presidente della Sezione Veicoli Industriali di UNRAE.

“In fase di definizione delle modalità attuative del piano incentivante, chiediamo, come già precedentemente proposto, di riservare una parte dello specifico plafond per i veicoli a zero emissioni oltre le 16 tonnellate, per dare un impulso reale alla decarbonizzazione della flotta pesante. Riteniamo sia cruciale che, sia per i veicoli a basse emissioni, come quelli alimentati a LNG e CNG, sia per la sostituzione dei veicoli diesel con rottamazione, vengano stabiliti criteri chiari e semplici che rendano il sostegno accessibile e attrattivo per le imprese”, prosegue Dattoli.

In ambito europeo, lo scorso 7 ottobre, il Parlamento UE ha dato il via libera alla revisione della Direttiva Eurovignette, che permetterà agli Stati membri di esentare dai pedaggi i veicoli pesanti a zero emissioni e di ridurre fino al 75% i costi per i mezzi a basse emissioni fino al 30 giugno 2031.

“Oltre agli incentivi, sono necessarie condizioni favorevoli per un’efficace transizione energetica, partendo da pedaggi commisurati alle emissioni di CO2. Mentre l’Europa aggiorna le proprie norme, l’Italia non ha ancora implementato la Direttiva (UE) 2022/362, il cui termine per l’attuazione è scaduto a marzo 2024. È un paradosso che priva le nostre aziende di uno strumento fondamentale per la loro competitività, penalizzandole rispetto ai concorrenti nel mercato unico. Per questo motivo, chiediamo che a livello nazionale il recepimento sia completato senza ulteriori ritardi”, conclude Dattoli.

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