I mercati petroliferi continuano a essere molto instabili, con oscillazioni significative dei prezzi. Ieri si è registrato un forte calo per benzina e gasolio, che tuttavia rimangono su livelli elevati. Questa mattina si è già assistito a un nuovo aumento dei prezzi. A incidere sui costi medi alla pompa sono stati i rincari registrati ieri sui prezzi consigliati: la benzina supera la soglia di 1,8 euro/litro a livello nazionale per il self service (non accadeva dal 7 marzo 2025); il gasolio supera facilmente i due euro al litro (raggiungendo il livello più alto dal 5 luglio 2022). Secondo l’analisi di Staffetta Quotidiana, Ip ha ridotto di due centesimi al litro i prezzi consigliati per benzina e gasolio, mentre Tamoil ha registrato un calo di un centesimo sul gasolio.
Questi sono i prezzi medi praticati segnalati dai gestori all’Osservatorio prezzi del ministero delle Imprese e del Made in Italy e analizzati dalla Staffetta, rilevati alle 8 di ieri mattina su circa 20mila impianti: benzina self service a 1,802 euro/litro (+19 millesimi, compagnie 1,806, pompe bianche 1,794), diesel self service a 2,013 euro/litro (+43, compagnie 2,014, pompe bianche 2,011). Prezzi per benzina servita a 1,936 euro/litro (+17, compagnie 1,975, pompe bianche 1,864), gasolio servito a 2,140 euro/litro (+43, compagnie 2,171, pompe bianche 2,081). Gpl servito a 0,703 euro/litro (+1, compagnie 0,714, pompe bianche 0,692), metano servito a 1,487 euro/kg (+10, compagnie 1,488, pompe bianche 1,486), Gnl a 1,233 euro/kg (+1, compagnie 1,238 euro/kg, pompe bianche 1,230 euro/kg). Per quanto riguarda i prezzi autostradali: benzina self service a 1,886 euro/litro (servito 2,139), gasolio self service a 2,066 euro/litro (servito 2,316), Gpl 0,835 euro/litro, metano 1,525 euro/kg, Gnl 1,310 euro/kg.
Gasolio aumentato quasi del 17%, pieno costa 14,5 euro in più
Dal inizio del conflitto, il prezzo del gasolio alla pompa è aumentato del +16,8%, facendo sì che un pieno di diesel costi 14,5 euro in più rispetto a fine febbraio, come riportato da Codacons, che fornisce dati ufficiali sull’andamento dei carburanti in Italia.
Rispetto al 27 febbraio, prima dell’attacco all’Iran, il prezzo medio del gasolio in Italia è aumentato di 29 centesimi, generando un costo aggiuntivo di 14,5 euro per il pieno, con un incremento di spesa annuale di +348 euro per automobilista, ipotizzando due pieni al mese. Negli stessi periodi, la benzina ha registrato un aumento del +7,8%, con un rincaro sul pieno di +6,5 euro, ovvero +156 euro all’anno.
Secondo i prezzi medi regionali comunicati dal Mimit e analizzati da Codacons, oggi il prezzo medio del gasolio in modalità self ha superato i 2 euro al litro in tutta Italia: i valori più alti si riscontrano in Friuli Venezia Giulia (2,056 euro/litro), Valle d’Aosta (2,048 euro/litro), Sicilia (2,047 euro/litro) e Calabria (2,043 euro/litro), mentre a Bolzano il prezzo è ormai di 2,066 euro al litro. In autostrada, sempre in modalità self, il prezzo medio del gasolio si avvicina a 2,1 euro al litro (2,093 euro/litro) – conclude l’associazione.
