CAMPOBASSO (ITALPRESS) – Il Responsible Research Hospital sta velocizzando il suo cammino verso la Radioterapia 4.0. Il 22 e 23 gennaio, si è tenuto presso l’ospedale un incontro tecnico-scientifico con una delegazione internazionale di Manteia, incentrato sull’implementazione e lo sviluppo clinico di MOZI, una piattaforma di pianificazione del trattamento radioterapico supportata da Intelligenza Artificiale, per rendere la radioterapia adattativa effettivamente applicabile nella pratica quotidiana.
Questa iniziativa segna un passaggio cruciale per l’innovazione oncologica. Manteia ha scelto il Responsible Research Hospital come riferimento europeo per lo sviluppo e l’introduzione clinica del sistema MOZI, distribuito in Italia da Tema Sinergie e sviluppato nell’ambito di un progetto internazionale guidato dal fisico Professor Allen Li (Medical College Wisconsin, USA).
La radioterapia adattativa (ART) permette di modificare il piano di trattamento seduta dopo seduta, in base alle variazioni anatomiche del paziente, con l’obiettivo di massimizzare l’efficacia e minimizzare gli effetti collaterali. MOZI è progettato per integrare l’adaptive nella routine clinica, utilizzando software e algoritmi di AI per velocizzare e solidificare processi quali segmentazione e pianificazione, e consentendo l’adozione anche su acceleratori convencionali non dedicati.
La radioterapia oncologica è fondamentale nella cura dei tumori solidi e richiede la massima precisione per colpire il tumore preservando i tessuti sani. Oggi, l’Intelligenza Artificiale sta trasformando questo processo, dall’analisi delle immagini alla pianificazione, migliorando la standardizzazione e l’efficienza dei flussi clinici. Il cambiamento più significativo è la radioterapia adattativa (ART), che consente di aggiornare il piano in base alle variazioni anatomiche del paziente, promuovendo una cura veramente dinamica e personalizzata.
In questo contesto, il Responsible Research Hospital – già utilizzando tecniche all’avanguardia come IMRT, VMAT, IGRT e radiochirurgia – avvia una sperimentazione per sviluppare e implementare l’ART attraverso MOZI, un sistema di pianificazione avanzato recentemente introdotto, distribuito in Italia da Tema Sinergie e sviluppato attraverso la ricerca del Medical College of Wisconsin (USA) sotto la direzione del Prof. Allen Li.
L’intento è rendere l’adaptive sempre più praticabile tramite soluzioni software basate su algoritmi di AI per segmentazione e pianificazione rapide, riducendo le barriere tecnologiche e favorendo l’applicazione clinica anche con acceleratori non dedicati.
Grazie alla loro esperienza nell’innovazione tecnologica, l’UOSD di Fisica Medica e Sanitaria e l’UOC di Radioterapia Oncologica del Responsible Research Hospital sono state designate da Manteia come riferimento europeo per lo sviluppo, l’implementazione e l’integrazione clinica di MOZI. Durante gli incontri del 22 e 23 gennaio, sono stati definiti obiettivi e attività operativi: tra le prime applicazioni, un protocollo per trattamenti ipofrazionati del tumore della prostata tramite tecnica stereotassica extracranica adattativa, con successive estensioni ad altre aree, inclusi quelli di testa-collo e ginecologici. In futuro, il percorso mira anche all’integrazione tra ART e radiomica, nonché allo sviluppo di modelli predittivi (risposta, prognosi, tossicità) e strumenti di supporto alle decisioni cliniche, per aumentare la sicurezza e la qualità del processo di cura.
Tra i relatori durante le due giornate, il Dott. Savino Cilla, Direttore della UOSD di Fisica Medica del Responsible Research Hospital, ha affermato: “L’integrazione tra fisica medica, intelligenza artificiale e oncologia sta aprendo nuove vie nella terapia oncologica e nella medicina di precisione. La sfida consiste nel mantenere un equilibrio virtuoso tra la potenza analitica dei sistemi di IA e l’esperienza clinica consolidata, al fine di sviluppare trattamenti sempre più mirati, personalizzati ed efficaci.”
Accanto a lui, il Professor Francesco Deodato, Direttore del Dipartimento Servizi e Laboratori e della UOC di Radioterapia Oncologica ‘Molise ART’, ha delineato il contesto clinico dell’implementazione: “L’intelligenza artificiale in radioterapia crea nuove opportunità cliniche in cui i protocolli evolvono da modelli rigidamente standardizzati a sistemi adattivi, in grado di aggiornarsi nel tempo in base all’evoluzione anatomica e clinica del paziente. Questo approccio consente un aggiornamento continuo delle strategie terapeutiche, unendo flessibilità clinica, sicurezza e riproducibilità. Sotto il profilo della personalizzazione, l’AI supera il concetto di ‘paziente medio’, sostenendo decisioni maggiormente calibrate sul profilo individuale di rischio, risposta e tolleranza al trattamento.”
Nei dibattiti, la Dottoressa Gabriella Macchia, Responsabile della U.O.S. Radioterapia per Fasci Esterni, ha evidenziato che “l’integrazione di strumenti avanzati di intelligenza artificiale consente una pianificazione radioterapica sempre più personalizzata, migliorando la precisione della dose e l’adattamento alle caratteristiche anatomiche e biologiche dei pazienti. L’AI ha un ruolo nel supportare la definizione di volumi bersaglio e organi a rischio, ottimizzazione dei piani e controllo di qualità, riducendo variabilità inter-operatore e tempi di pianificazione per percorsi di cura più efficienti, sicuri e sostenibili. In ginecologia oncologica, facilita la gestione di scenari complessi e approcci adattivi; in senologia, promuove una pianificazione più riproducibile e l’implementazione sicura di protocolli ipofrazionati. Grazie all’esperienza acquisita, possiamo estendere queste tecnologie a vari distretti, promuovendo una radioterapia sempre più integrata, adattiva e centrata sul paziente.”
Sottolineando la solidità del progetto a livello organizzativo e di governance sanitaria, il Dott. Giovanni Guglielmucci, Direttore Sanitario del Responsible Research Hospital, ha dichiarato: “L’introduzione di tecnologie basate su Intelligenza Artificiale richiede non solo innovazione scientifica, ma anche un governo clinico robusto che privilegi sicurezza, qualità e appropriatezza delle cure. L’innovazione tecnologica, per essere sostenibile, deve accompagnarsi a processi organizzativi chiari e controllabili e a una forte integrazione multidisciplinare. Questo progetto soddisfa pienamente questi requisiti: è questa la via per trasformare l’innovazione in un beneficio reale per i pazienti e il sistema sanitario.”
“Essere stati scelti come centro europeo per la sperimentazione di una tecnologia così avanzata rappresenta un’importante riconoscimento e, allo stesso tempo, una responsabilità nei confronti dei pazienti e del territorio,” ha affermato Stefano Petracca, Presidente del Responsible Research Hospital. “MOZI segna un’era concreta: l’Intelligenza Artificiale applicata alla pianificazione radioterapica significa maggiore precisione, personalizzazione e sicurezza. Questo progetto ci consente di trasformare l’innovazione in pratica clinica, rafforzando il ruolo del Responsible Research Hospital come polo in cui ricerca e tecnologia si traducono in cure migliori, accessibili e misurabili.”
“La vera innovazione sanitaria è quella che si integra nei processi con metodo e governance: standardizza, accelera, migliora la qualità e rende i risultati valutabili,” ha aggiunto Francesco Bevere, consulente strategico del Presidente del Responsible Research Hospital. “L’AI nella pianificazione radioterapica può avere un impatto significativo sull’organizzazione clinica: maggiore efficienza, robustezza decisionale e utilizzo più razionale delle risorse, mantenendo al centro la persona sottoposta al trattamento radioterapico. La sperimentazione avviata qui è un segnale forte: è possibile sviluppare un’assistenza sanitaria di avanguardia costruendo alleanze internazionali e valorizzando competenze specialistiche.”
Con l’avvio della sperimentazione MOZI, il Responsible Research Hospital conferma una chiara direzione: investire in tecnologia, competenze e sinergie globali per portare il futuro della radioterapia nella pratica clinica, con un obiettivo prioritario e misurabile: migliorare la qualità e la personalizzazione delle cure oncologiche.
– foto ufficio stampa Responsible Research Hospital –
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