Il sistema impiega un modello linguistico avanzato (Large Language Model, LLM), una tecnologia in grado di interpretare e generare testi basandosi sulle informazioni già contenute nella cartella clinica. In circa tre minuti, il software organizza i dati relativi al ricovero e produce una prima bozza della relazione di dimissione. Quest’operazione, che normalmente richiede oltre trenta minuti di lavoro da parte del medico, ha come scopo non quello di sostituire il professionista, ma di alleviare il carico burocratico legato all’attività clinica. La bozza generata verrà poi verificata, integrata e convalidata dal medico, il quale mantiene la responsabilità piena del contenuto, riducendo nel contempo il tempo dedicato alle pratiche amministrative. La sperimentazione è attualmente in corso presso l’Unità Operativa di Gastroenterologia, diretto dal professor Carlo Cammà, e seguita per gli aspetti clinici e di ricerca dal dottor Ciro Celsa, in collaborazione con un team multidisciplinare che combina competenze cliniche, informatiche e ingegneristiche provenienti dall’Ateneo. Il Dipartimento di Ingegneria dell’Università degli Studi di Palermo, guidato dal professor Roberto Pirrone con gli ingegneri Salvatore Contino e Luca Cruciata, si occupa dello sviluppo e dell’adattamento del modello al contesto sanitario. Inoltre, il Sistema Informativo Aziendale (SIA) del Policlinico, sotto la supervisione degli ingegneri Nicola Alessi e Nino Gaudesi, garantisce l’integrazione nell’infrastruttura informatica ospedaliera e il rispetto dei requisiti di sicurezza e protezione dei dati.
La sperimentazione rappresenta l’inizio di un progetto più ampio. Dopo la fase pilota implementata dall’Unità Operativa di Gastroenterologia, l’intento è quello di estendere la redazione assistita delle lettere di dimissione a tutte le unità operative del Policlinico e, in un secondo momento, automatizzare anche la codifica della Scheda di Dimissione Ospedaliera (SDO) conforme alla classificazione internazionale ICD-10 dell’Organizzazione Mondiale della Salute (OMS). Tale iniziativa contribuirà a rendere più efficiente, uniforme e preciso l’intero processo di documentazione clinica. A supportare questo percorso è rilevante il contributo non vincolante di Roche, che ha recentemente finanziato l’acquisto di una nuova infrastruttura di calcolo destinata al Policlinico. Questa workstation, dotata di unità di elaborazione grafica (GPU) ad alte prestazioni, è stata installata presso il Sistema Informativo Aziendale del Policlinico. La nuova piattaforma consentirà non solo di ampliare il progetto di redazione assistita delle lettere di dimissione, ma anche di sviluppare e implementare modelli di intelligenza artificiale a sostegno di ulteriori progetti di ricerca e dell’attività clinica quotidiana. Inoltre, l’infrastruttura faciliterà l’elaborazione dei dati direttamente all’interno dell’ambiente ospedaliero, assicurando elevati standard di sicurezza informatica e tutela della privacy dei pazienti.
Roche ha già supportato in precedenza un progetto di ricerca del Policlinico i cui risultati sono stati validati e pubblicati sulla rivista scientifica internazionale JHEP Reports, confermando il rigore metodologico dell’approccio. In quell’occasione, è stato sviluppato un sistema di intelligenza artificiale capace di supportare le decisioni terapeutiche nell’epatocarcinoma, il tumore primario del fegato. La selezione del trattamento per questa malattia è tra le più complesse in oncologia, poiché richiede la valutazione integrata di numerosi fattori clinici e il confronto multidisciplinare fra diversi specialisti. Il modello creato dai ricercatori del Policlinico analizza le caratteristiche cliniche del paziente e le mette a confronto con le principali linee guida internazionali, fornendo un supporto essenziale al processo decisionale.
– foto di repertorio ufficio stampa A.O.U.P. ‘P. Giaccone’ –
