Un mese di eventi che restituisce all’anniversario un’importanza collettiva, intrecciando memoria, cultura e partecipazione….
Dal 2 al 25 novembre si svolgerà una serie di eventi in ricordo della tragedia del 1966, per valorizzare la solidarietà della comunità e trasmettere la memoria di quei giorni alle nuove generazioni.
A sessant’anni dalla drammatica alluvione del 4 novembre 1966, Pontassieve si appresta a commemorare uno degli eventi più tragici della storia recente della zona con un calendario di iniziative culturali e commemorative. Il Comune ha organizzato la rassegna «1966-2026. Sessant’anni dall’alluvione: la memoria viva di Pontassieve», in programma dal 2 al 25 novembre in diverse location del territorio comunale, con l’intento di preservare la memoria storica e trasmettere alle nuove generazioni il ricordo non solo della devastazione causata dall’acqua, ma anche della solidarietà e del coinvolgimento che caratterizzarono quei giorni.
Il programma propone un percorso attraverso diversi linguaggi e testimonianze, dalla documentazione storica alla narrazione, fino al teatro, per ricostruire quanto avvenne e mantenere vivo il legame tra la comunità e la propria storia.
Le iniziative inizieranno dal 2 al 5 novembre con un viaggio multimediale pubblicato sui canali social del Comune. Fotografie d’epoca, documenti storici e testimonianze dirette accompagneranno cittadini e visitatori nella ricostruzione dei momenti dell’emergenza e della risposta della comunità locale.
Mercoledì 4 novembre, alle 16.45, l’attenzione si sposterà al Circolo 1° Maggio di Sieci, dove si terrà l’incontro «Firenze-Sieci: la storia raccontata ai più piccoli». L’evento, organizzato dal Circolo insieme alla sezione soci Coop Valdisieve, sarà dedicato ai bambini, con racconti e testimonianze creati per avvicinare anche i più giovani alla conoscenza dell’alluvione e della storia del territorio.
Nella stessa giornata del 4 novembre si svolgerà un momento commemorativo alle Gualchiere di Remole, organizzato congiuntamente dalle amministrazioni comunali di Pontassieve e Bagno a Ripoli. I sindaci Carlo Boni e Francesco Pignotti si recheranno sulle rive dell’Arno per deporre un fiore nel fiume in memoria delle vittime e dei tragici eventi del 1966.
Il calendario continuerà venerdì 21 novembre, alle ore 10, all’Auditorium Balducci, con la presentazione del libro «Due angeli del fango», con la presenza dell’autrice Caterina Guagni. Un’opportunità per approfondire, tramite la narrazione, il valore umano e la memoria di coloro che si mobilitarono per assistere le comunità colpite dall’alluvione.
La rassegna si concluderà martedì 25 novembre, alle ore 21, all’Auditorium Vavolo, con lo spettacolo teatrale a ingresso libero «Angeli del fango. Gli esseri umani quando piove», con testo e regia di Martina Vianovi per la Fondazione Teatro della Toscana.
Un mese di eventi che restituisce all’anniversario una dimensione collettiva, intrecciando ricordo, cultura e partecipazione. Per Pontassieve, onorare l’alluvione significa quindi mantenere viva la memoria di una ferita profonda, ma anche riconoscere il valore della solidarietà e la capacità di una comunità di affrontare le difficoltà, trasformando l’esperienza del passato in un patrimonio da trasmettere alle generazioni future.
