Il Gruppo consiliare Fratelli d’Italia – Centrodestra per l’Empolese Valdelsa, rappresentato da Danilo Di Stefano, Riccardo Borghini, Daniela Vallini e Serena Urso, ha presentato un’interrogazione a risposta scritta al Presidente dell’Unione dei Comuni Circondario dell’Empolese Valdelsa. L’oggetto riguarda le problematiche persistenti della SR 429 bis, una infrastruttura fondamentale per residenti, pendolari, aziende e il trasporto merci.
La situazione politica è chiara: dal 2012 il segmento Certaldo-Poggibonsi ha subito numerosi deterioramenti, con interventi di diverse tipologie, sia ordinari che straordinari. Lo scorso febbraio si è registrato un intervento del valore di circa 65 mila euro, seguito da nuove segnalazioni di danneggiamento a pochi giorni dalla conclusione dei lavori; in seguito, il 22 giugno sono stati eseguiti lavori per un milione e mezzo di euro tra Vico d’Elsa e Badia a Elmi, con riapertura avvenuta solo il 14 agosto. Nonostante ciò, i cittadini e i comitati continuano a segnalare avvallamenti e irregolarità, mentre ulteriori danneggiamenti sarebbero stati segnalati anche nel tratto verso Ulignano.
«Non possiamo accettare di continuare a gestire solo le emergenze senza comprendere se gli interventi riguardino soltanto il manto superficiale o se siano affrontate anche le cause strutturali, come infiltrazioni, la circolazione delle acque sotterranee e le oscillazioni della falda acquifera. Dopo anni di lavori e ingenti investimenti pubblici, è necessario disporre di dati certi: controlli sui materiali utilizzati, risultati delle verifiche in progress, collaudi, costi totali sostenuti e tempistiche attese per gli interventi», affermano i consiglieri firmatari.
L’interrogazione richiede una mappatura dettagliata dei tratti danneggiati, delle cause tecniche e della gravità dei dissesti; una relazione sui lavori recentemente conclusi; un riepilogo delle risorse investite dall’apertura della strada; e un’indicazione riguardo i nuovi interventi necessari, le fonti di finanziamento disponibili e un cronoprogramma chiaro.
«Attualmente manca un quadro pubblico, unitario e di facile consultazione. La frammentazione degli interventi solleva il dubbio che si continui a spendere senza giungere a un risanamento definitivo dell’intera arteria». Il Gruppo sottolinea che la responsabilità tecnica e di manutenzione spetta, per i rispettivi tratti, alla Regione Toscana, alla Provincia di Siena e alla Città Metropolitana di Firenze. Tuttavia, ciò non esonera l’Unione dalle conseguenze: le chiusure e le deviazioni causano un incremento di traffico, mezzi pesanti e rischi sulla vecchia 429 e sulle strade locali, specialmente a Certaldo, Gambassi Terme e Castelfiorentino, incidendo anche sui servizi della Polizia municipale associata, sulla sicurezza stradale, sui costi di controllo e sull’usura della viabilità comunale. A tal fine, chiediamo al Presidente di convocare i sindaci interessati, di raccogliere informazioni ufficiali dagli enti competenti e di formulare una posizione unitaria del territorio. Inoltre, l’Unione deve chiarire quali effetti la Polizia municipale ha riscontrato durante l’ultima chiusura, quali servizi e spese aggiuntive sono state affrontate e se sono stati registrati danni alle strade utilizzate come percorsi alternativi.
«Non stiamo chiedendo all’Unione di sostituirsi agli enti proprietari, ma di svolgere pienamente il proprio ruolo sovracomunale: coordinare i Comuni, proteggere il territorio e richiedere risposte. Con il cantiere del III lotto Castelfiorentino-Certaldo e la prospettiva di nuovi lavori, è necessario adottare immediatamente un piano condiviso per la gestione della circolazione e delle emergenze, evitando la contemporanea limitazione delle arterie principali. Alla Regione chiediamo di superare l’approccio delle riparazioni sporadiche e di finanziare un piano globale per il risanamento dell’intera SR 429 bis», concludono i consiglieri.
Gruppo consiliare Fratelli d’Italia – Centrodestra per l’Empolese Valdelsa
