Presentazione dei risultati della raccolta fondi per gli studenti palestinesi

Presentazione dei risultati della raccolta fondi per gli studenti palestinesi

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Un traguardo eccezionale: 305.443 euro raccolti in un mese, grazie alla campagna per il supporto allo studio di 15 giovani palestinesi provenienti da Gaza e Cisgiordania. Questa iniziativa, promossa da Unicoop Firenze e dalla Fondazione Il Cuore si scioglie, si è avvalsa della collaborazione con l’Università di Firenze, la Comunità Islamica di Firenze e Toscana, il Centro Internazionale Studenti Giorgio La Pira e la Fondazione Giovanni Paolo II. L’obbiettivo del progetto è fornire a giovani palestinesi l’opportunità di realizzare il loro sogno: quello di frequentare l’Università e completare il ciclo di studi interrotto brutalmente dal conflitto che, da oltre due anni, ha devastato Gaza e fermato la vita nei territori occupati della Cisgiordania.

Alla chiamata solidale hanno risposto numerosi soci e clienti toscani che hanno donato generosamente punti o euro, per un totale di 80.044 euro: quanto raccolto alle casse è stato poi duplicato dalla Fondazione Il Cuore si scioglie. Inoltre, 29.435 euro sono stati raccolti tramite bonifici e eventi organizzati sulle varie sezioni soci Coop in Toscana, grazie anche ai dipendenti dei punti vendita e delle sedi, che hanno donato ferie e permessi. A sostegno del progetto si aggiungono altri 115.920 euro, che rappresentano l’1% delle transazioni con la carta Spesa In dal 15 al 24 dicembre.

La campagna, avviata il 13 dicembre e conclusa il 13 gennaio, è stata sostenuta insieme all’Università di Firenze, che si sta occupando di individuare gli studenti beneficiari delle borse di studio: in totale, gli beneficiari saranno 10, di cui 8 con borse di studio per corsi di laurea triennale, 2 per corsi di laurea magistrale a ciclo unico. Saranno inoltre assegnate 5 borse annuali per ricercatori.

L’iniziativa gode anche del supporto della Comunità Islamica di Firenze e Toscana, del Centro Internazionale Studenti Giorgio La Pira e della Fondazione Giovanni Paolo II. Hanno aderito alla campagna anche la Regione Toscana e l’Azienda regionale per il diritto allo studio universitario della Toscana: grazie a questa rete estesa di partner, le borse di studio garantiranno vitto, alloggio, corsi di lingua, supporto psicologico, copertura sanitaria, attività di tutoraggio e abbonamento ai trasporti pubblici. DSU Toscana contribuirà all’iniziativa per quanto riguarda gli alloggi.

Oggi sono stati presentati i risultati presso la sede di Unicoop Firenze, alla presenza di Daniela Mori, presidente del Consiglio di Sorveglianza di Unicoop Firenze, Alessandra Petrucci, rettrice dell’Università di Firenze, e Izzedin Elzir, Imam di Firenze. Erano presenti anche Eugenio Giani, presidente della Regione Toscana, Damiano Bettoni, presidente della Fondazione Giovanni Paolo II, e Marco Salvatori, presidente del Centro Internazionale Studenti La Pira.

Dichiarazioni

«Restituiamo con orgoglio il risultato di una significativa catena di solidarietà. La generosità di molte persone ha reso possibile una somma consistente che consentirà a 15 giovani studenti palestinesi, provenienti da Gaza e Cisgiordania, di proseguire il loro diritto allo studio. La Toscana si riconferma, ancora una volta, un luogo di accoglienza e di pace e, in un momento drammatico come quello attuale per il popolo palestinese, investire nell’istruzione significa credere nel futuro, costruire un ponte oltre la guerra. Il messaggio che giunge a queste ragazze e ragazzi è chiaro: non siete soli, la comunità toscana è con voi, poiché la cultura e la conoscenza sono le armi più potenti per abbattere i muri dell’odio. Un ringraziamento a tutti coloro che hanno partecipato alla raccolta e a chi ha organizzato, rappresentando il volto migliore di questa regione», ha affermato Eugenio Giani, presidente della Regione Toscana.

«In questo periodo difficile, in cui Gaza e la Palestina affrontano momenti di grande sofferenza e incertezze, questa iniziativa offre un nuovo futuro per i quindici giovani beneficiari delle borse di studio e per tutti coloro che non vogliono rimanere indifferenti di fronte alle sofferenze causate da questo conflitto drammatico. Ben oltre le aspettative iniziali, questo straordinario risultato di raccolta di 305mila Euro permetterà a 15 studenti e ricercatori palestinesi di continuare il loro percorso di studio e ricerca, rifacendo un progetto di vita interrotto. Iniziative come questa sono fondamentali per costruire ponti di solidarietà, avvicinare le culture e sperare in un futuro di dialogo tra i popoli. Un ringraziamento particolare all’Università di Firenze, con cui abbiamo concretizzato il progetto, e a tutti i partner che garantiranno un’accoglienza e un supporto a 360 gradi per questi giovani. I nostri sinceri ringraziamenti vanno ai molti soci e clienti che hanno contribuito con generosità, così come alle sezioni soci, alle associazioni locali e ai nostri dipendenti, poiché ognuno, con una piccola donazione, ha contribuito a un grande risultato. Insieme, è possibile fare la differenza: siamo felici di sapere che, grazie a questa iniziativa e alla raccolta alimentare realizzata a dicembre, la generosità toscana potrà tradursi in un aiuto concreto per chi vive in una condizione di estrema fragilità», ha dichiarato Daniela Mori, Presidente del Consiglio di Sorveglianza di Unicoop Firenze.

«La partecipazione dell’Ateneo fiorentino si inserisce in una serie di iniziative destinate a sostenere il diritto allo studio, l’inclusione, il mantenimento della continuità formativa e il supporto alla ricerca per coloro che provengono da situazioni particolarmente vulnerabili o complesse. L’appoggio di Unicoop Firenze, della Fondazione Il cuore si scioglie e degli altri partner ha reso possibile convertire i principi in progetti tangibili: l’impegno dell’Università di Firenze è, pertanto, potenziato dal supporto di tutti coloro che hanno aiutato a raggiungere questo risultato, sia a livello individuale che collettivo», ha commentato Alessandra Petrucci, rettrice dell’Università di Firenze.

«Un sincero ringraziamento va a tutti i partner e a tutti coloro che hanno contribuito a questa iniziativa così significativa per la comunità palestinese in Toscana e per l’intera comunità islamica: supportare questi giovani nello studio significa allontanare l’odio e restituire la speranza per un futuro sereno. Arrivare qui e trovare un contesto accogliente, dove è possibile il dialogo e il confronto tra persone di ogni fede e origine, rappresenta per questi giovani la più grande lezione di pace che possiamo fornire. Quando aiutiamo gli altri, miglioriamo non solo le loro vite ma anche le nostre. Grazie alle borse di studio sostenute da questo progetto, daremo un segnale concreto su cosa significa lavorare per la pace e l’accoglienza, sperando che tali iniziative possano diffondersi e supportare molti altri giovani che credono in un futuro oltre la guerra», ha affermato Izzedin Elzir, Imam di Firenze.

Selezione dei candidati

In base all’accordo firmato dai partner dell’iniziativa, le borse di studio saranno assegnate mediante una selezione tramite bando: possono candidarsi studentesse e studenti, ricercatrici e ricercatori con cittadinanza palestinese e in possesso di requisiti specifici. Come supporto economico, l’Ateneo fornirà borse di studio di 400 euro al mese e un contributo annuale per la ricerca di 4.800 euro. Il bando è consultabile al link

https://www.unifi.it/it/studia-con-noi/accesso-e-iscrizioni/incentivi-e-borse/borse-e-premi-banditi-dallateneo

Fonte: Unicoop Firenze – Ufficio Stampa

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