Patrizia Carrano trionfa nella trentottesima edizione del Premio Letterario Chianti

Patrizia Carrano trionfa nella trentottesima edizione del Premio Letterario Chianti

52 0

Una vittoria sorprendente ha riempito di emozione la scrittrice Patrizia Carrano, la cui ultima opera “Il cuore infranto della quercia” (Aboca edizioni) ha raggiunto la cima della classifica, tra i quattro finalisti presenti alla cerimonia di premiazione del Premio Letterario Chianti. L’evento, svoltosi alcuni giorni fa nella prestigiosa Fattoria di Vignamaggio a Panzano in Chianti, ha celebrato la trentottesima edizione di questa storica rassegna culturale, coinvolgendo oltre duecento lettori e lettrici delle biblioteche dei comuni promotori come giurati, recensori e critici. Questo premio collettivo vanta una lunga tradizione e un albo d’oro che ha visto protagonisti nomi illustri della letteratura contemporanea, da Andrea Camilleri a Nicoletta Verna, passando per Roberta Lepri, Rossella Postorino, Mariapia De Conto, Enrico Ianniello e Paolo Di Paolo, che nel tempo hanno arricchito la manifestazione.

L’iniziativa, concepita da Paolo Codazzi – spiega il sindaco di Greve in Chianti, Paolo Sottaniha un significato culturale, sociale e istituzionale di grande valore, poiché unisce le nostre comunità attraverso la lettura, creando un modello di welfare attorno alle biblioteche, e rafforza le collaborazioni istituzionali, come dimostrato dalla condivisione di obiettivi e risorse economiche da parte dei comuni del Chianti e dell’area fiorentina-senese.”

I Comuni promotori comprendono Greve in Chianti (capofila), Barberino Tavarnelle, San Casciano in Val di Pesa, Impruneta, Castellina in Chianti, Gaiole in Chianti, Radda in Chianti, e Castelnuovo Berardenga. Le biblioteche comunali degli enti coinvolti, insieme all’Associazione Culturale Stazione di Posta di Firenze, hanno avuto un ruolo cruciale nell’organizzazione dell’evento.

Oltre a Carrano, tra i contendenti per il premio c’erano anche Sebastiano Mondadori con “Di cosa siamo capaci” (La Nave di Teseo), Massimiliano Scudeletti con “La laguna del disincanto” (Arkadia) e Nadia Terranova con “Quello che so di te” (Guanda). La premiazione è stata curata dal sindaco Paolo Sottani e dalle assessore Monica Toniazzi (Greve in Chianti), Sara Albiani (San Casciano in Val di Pesa) e Lara Fabbrizzi (Impruneta), nonché dal presidente del Consiglio comunale Alberto Marini (Barberino Tavarnelle). Era presente anche il sindaco di Impruneta, Riccardo Lazzerini.

Il premio ricevuto dai finalisti consisteva in un’opera bronzea creata dal Maestro Orafo Mauro Bandinelli, un bassorilievo che riproduce il quadro di Giorgio Vasari “Allegoria del Chianti” (1563-1565), situato sul soffitto del Salone dei Cinquecento in Palazzo Vecchio. Anche il coordinatore scientifico del Premio, Michele Brancale, ha espresso soddisfazione, sottolineando il comune denominatore delle opere finaliste. “Ritengo che le opere evidenzino, seppure indirettamente, una volontà di relazioni che la frattura causata dal Covid ha reso ancor più necesse e che devono essere valorizzate. Parlo dei legami autentici che conferiscono un significato alla vita e solidità alla memoria affettiva, anche in contesti di grande dispersione.”

Il romanzo di Patrizia Carrano (Crespano del Grappa, 27 aprile 1946), giornalista, scrittrice, autrice radiofonica e sceneggiatrice, dà vita a un incontro emozionante tra il mondo femminile e quello della natura. “Ho partecipato a questo premio, certa di non vincere – ha dichiarato la scrittrice – non lo dico per scaramanzia, ma perché ero convinta di non avere possibilità contro una grande come la Terranova. Invece, il pubblico ha scelto diversamente e non posso che esserne felice. Scriviamo per essere letti e amati; questa è l’unica ragione che ci tiene legati alla scrivania. Per tutta la vita ho sentito il peso del ‘chiedere scusa’, un tema che ha attraversato il mio cammino e che si ritrova anche in questo libro. Mi sento a disagio in questo ruolo di vincitrice, ma sono entusiasta e ringrazio sinceramente tutti: l’organizzazione, i lettori e lettrici, i comuni del Chianti, che dimostrano grande lungimiranza nel sostenere questa iniziativa e investire in cultura attraverso il coinvolgimento attivo delle biblioteche e del pubblico. Per me, essere stata selezionata era già una vittoria, e sono grata di aver conosciuto e amato gli altri finalisti. È stata una grande sorpresa vincere, non me lo aspettavo, quindi vale doppio.”

Dopo la proclamazione della vittoria, la scrittrice, visibilmente emozionata, ha condiviso le origini del libro, che nasce da un’esperienza personale. Il romanzo offre una nuova prospettiva narrativ a sulla ‘sindrome del cuore infranto’, di cui l’autrice stessa soffre.

Su 202 iscritti, hanno votato 164 partecipanti alla cerimonia. L’evento ha ricevuto anche il supporto di Rotary San Casciano – Chianti, della Presidenza del Consiglio della Regione Toscana, Coop Cooperativa Italia Nuova e Società di Mutuo Soccorso Fratellanza di Greve.

IL LIBRO

Carlotta, la protagonista, si confronta con la sua vita nel bosco di Manziana – a Nord di Roma – all’ombra di una quercia secolare. Quando scopre che l’albero è stato abbattuto, qualcosa dentro di lei sembra rompersi. È il suo cuore, affetto da una patologia reale, “la sindrome del cuore infranto”. Da questo momento, l’autrice – esperta analista dell’animo femminile in oltre venti romanzi di successo – guiderà Carlotta nel recupero del suo mondo, tra passato e presente, lacrime e sorrisi.

Il risultato è una narrazione taumaturgica, che raggiunge il raro equilibrio che si verifica quando il cuore dell’individuo e quello del Pianeta, sempre più maltrattato, battono in sintonia.

Fonte: Associato del Chianti Fiorentino – Ufficio Stampa

Fonte notizia