Per quanto riguarda la distribuzione territoriale, 114 richieste provengono dall’area fiorentina, seguita da Pisa con 55 e Massa Carrara con 35. Il…
La composizione negoziata della crisi d’impresa ha permesso di mettere in sicurezza 59 aziende e preservare oltre 1.800 posti di lavoro in Toscana in cinque anni di operatività. I risultati sono stati presentati da Giuseppe Salvini, segretario generale della Camera di commercio di Firenze, durante l’incontro dell’Osservatorio nazionale sulle crisi d’impresa, tenutosi venerdì 16 ottobre nell’auditorium dell’ente camerale.
L’evento, inaugurato dal presidente della Camera di commercio fiorentina Massimo Manetti, ha esplorato il tema della direttiva europea 2026/799 del 30 marzo 2026 e delle sue implicazioni sul Codice della crisi d’impresa.
Introdotta alla fine del 2021, la procedura si applica a tutto il territorio toscano tramite la Commissione istituita presso la Camera di commercio di Firenze. Fino ad oggi sono state presentate 380 istanze da aziende in difficoltà economica e finanziaria. Nel 2026, le richieste sono già 106, rispetto alle 123 dell’intero 2025. L’anno precedente erano state 70, mentre nel 2023 e nel 2022 si erano fermate rispettivamente a 39 e 37.
Delle 380 procedure avviate, 59 si sono concluse con successo. Le aziende coinvolte hanno in media 31 dipendenti e un valore medio della produzione di 6,5 milioni di euro. In 321 dei casi, è stata richiesta l’applicazione di misure protettive per salvaguardare l’actività aziendale durante le trattative con i creditori.
La composizione negoziata è uno strumento ideato per intervenire rapidamente ai primi segni di difficoltà, evitando che la situazione finanziaria si deteriori al punto da rendere inevitabile la liquidazione. L’impresa può rivolgersi alla Camera di commercio competente, che nomina un esperto indipendente iscritto nell’apposito albo. Questo professionista affianca l’azienda nelle trattative con i creditori e può supportare la richiesta al giudice di misure protettive, che impediscono, per un periodo iniziale di 120 giorni, le azioni esecutive e altre iniziative giudiziarie dei creditori. Il termine può essere prorogato nei casi previsti, per consentire il proseguimento delle trattative.
Per quanto riguarda la distribuzione territoriale, 114 istanze provengono dall’area fiorentina, seguita da Pisa con 55 e Massa Carrara con 35. Il settore manifatturiero è quello maggiormente rappresentato, con 119 imprese coinvolte. Sono 260 le società a responsabilità limitata, mentre le altre richieste riguardano forme societarie diverse, comprese realtà meno strutturate.
Salvini ha sottolineato l’importanza di far conoscere la procedura anche alle piccole imprese, affinché possano intervenire prima che le difficoltà diventino irreversibili. La composizione negoziata, ha evidenziato, offre la possibilità di cercare soluzioni concordate, contenere i costi e tutelare l’occupazione, rappresentando uno strumento utile in un contesto economico caratterizzato da instabilità e fragilità.
