A Pontassieve c'è una spada nella roccia: dove trovarla e come arrivarci – OK! Valdisieve

A Pontassieve c’è una spada nella roccia: dove trovarla e come arrivarci – OK! Valdisieve

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Una lama infissa nella pietra, situata lungo un sentiero nel bosco, rappresenta un’interessante curiosità nei percorsi attorno a Pontassieve.

Non si tratta di un’attrazione turistica ufficiale, né tantomeno esistono biglietti o pannelli informativi. Si tratta semplicemente di un masso nel bosco, a circa 500 metri di altezza, con una spada conficcata nella roccia. Coloro che vi giungono dopo aver affrontato una salita in mountain bike o una passeggiata tra sentieri sterrati e castagni si trovano davanti a una scena inaspettata. Questa meta insolita, situata nelle vicinanze di Firenze, evoca alla mente la famosa abbazia di San Galgano, pur senza la volontà di imitarla.

La spada nella roccia di Pontassieve si trova nell’area di Bardellone, non lontano da Poggio Bardellone, lungo il sentiero Cai 7, uno dei percorsi che portano ai rilievi sopra il paese. Si tratta di un luogo immerso nel verde, noto soprattutto grazie al passaparola di escursionisti e abitanti della zona. Non ci troviamo di fronte a un sito attrezzato: per raggiungere la spada bisogna camminare, prestando attenzione lungo i sentieri segnati.

Oltre alla lama conficcata nel masso, un altro particolare attira l’attenzione avvicinandosi: alla base dell’elsa si trova un ferro di cavallo fuso. “La prima volta puoi rischiare di passare senza notarlo”, raccontano gli appassionati di trekking locali. Poi, lo sguardo si sofferma e quel masso insignificante si trasforma in una piccola scoperta nel verde della Valdisieve.

Come arrivarci: indicazioni per il percorso e altitudine

Per raggiungere la spada di Bardellone, occorre salire verso le alture di Pontassieve, seguendo i sentieri in direzione di Poggio Bardellone e il tracciato del Cai 7. L’altezza si aggira attorno ai 500 metri, ma la difficoltà del cammino può variare a seconda del punto di partenza, dello stato dei sentieri e della familiarità con la zona.

Escursionisti su un sentiero nel bosco accanto a un masso con una spada conficcata nella roccia
Due escursionisti si fermano su un sentiero nel bosco davanti a una spada conficcata in un masso, un’interessante curiosità nei percorsi sopra Pontassieve.

Chi non conosce questi boschi farebbe bene a pianificare l’escursione prima di partire. È consigliabile consultare una carta escursionistica aggiornata o affidarsi a una traccia GPS sicura. Non è un luogo da esplorare “a caso”: la vegetazione potrebbe nascondere alcuni passaggi e, dopo la pioggia, il terreno potrebbe risultare scivoloso. È preferibile partire con sufficiente luce, portare acqua nello zaino e indossare calzature appropriate. Poche cose, ma fondamentali.

La zona è frequentata anche da ciclisti in mountain bike, specialmente durante il weekend, e pedoni e ciclisti condividono spesso i medesimi tratti di sentiero. Pertanto, è bene avanzare con cautela, fermarsi nei punti in cui il passaggio si restringe e prestare attenzione agli angoli ciechi. Il bosco è un ambiente naturale e non un percorso turistico appositamente creato.

Origini e mistero: cosa si conosce sulla spada di Bardellone

Non ci sono al momento ricostruzioni documentate sull’origine della spada nella roccia di Bardellone che possano conferirle un significato antico o religioso. Al contrario, la spada di San Galgano è associata a una tradizione medievale e a un preciso racconto di devozione. Quella sopra Pontassieve, invece, rimane una curiosità locale, conosciuta soprattutto da escursionisti, ciclisti e coloro che l’hanno vista in foto o ne hanno sentito parlare.

Perciò, è meglio non evocare forzatamente Re Artù, Excalibur o leggende cavalleresche. Il suo fascino risiede proprio nel mistero. Alcuni pensano possa essere un’installazione lasciata da un privato, altri immaginano un gesto artistico concepito per sorprendere i passanti. Senza dati certi, rimangono mere supposizioni. “Non sappiamo chi l’abbia messa lì”, affermano diversi abitanti della zona. Ed è forse anche per questo che continua a suscitare curiosità.

Nel tempo, la spada di Pontassieve è diventata una piccola meta per foto, soste durante le escursioni e brevi deviazioni dai sentieri principali. Nulla di ufficiale, ma il luogo ha trovato un posto nell’immaginario locale, come accade spesso per scoperte minori: oggetti semplici, quasi nascosti, capaci di raccontare un territorio più efficacemente di molte targhe.

Escursione in sicurezza: suggerimenti per visitarla rispettando il bosco

Chi decide di cercare la spada nella roccia sui sentieri di Bardellone dovrebbe organizzarsi come per una normale escursione collinare. Sono necessarie scarpe con buona aderenza, abiti idonei alla stagione, un telefono carico e una valutazione delle previsioni meteo prima della partenza. In autunno e in inverno la luce cala rapidamente. In estate, il caldo e alcuni tratti più esposti possono risultare più impegnativi di quanto si possa pensare.

È necessario anche avere rispetto per il sito. Il masso e la spada conficcata nella roccia non devono essere danneggiati o utilizzati per esperimenti improvvisati. Lo stesso vale per l’area circostante: niente spazzatura, niente scorciatoie aperte nel sottobosco, né segni sugli alberi. Regole semplici, ma cruciali per preservare l’integrità del luogo.

La visita può rappresentare un’occasione per scoprire una zona meno affollata della Valdisieve, a pochi chilometri da Firenze ma lontana dai sentieri più battuti. Non è un monumento, né un sito attrezzato, e non aspira a esserlo. È una curiosità tra i boschi di Pontassieve, una sorpresa lungo il cammino. Basta arrivare preparati, osservare ciò che ci circonda e lasciare tutto al suo posto.

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