Toscana Mediterranea: Le Istituzioni di Pisa Unite per il Futuro della Regione

Toscana Mediterranea: Le Istituzioni di Pisa Unite per il Futuro della Regione

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Significativa e ricca di contenuti l’iniziativa svoltasi oggi al Gate Center di Pisa, organizzata dal Consiglio regionale della Toscana in collaborazione con Anci Toscana e il Comune di Pisa. Rappresentanti istituzionali, università e imprenditori si sono confrontati sulle problematiche e, soprattutto, sulle prospettive del Mediterraneo, in particolare dell’area del Mar Tirreno.

È emersa l’importanza di una maggiore collaborazione tra le Regioni e i territori, per definire visioni e obiettivi comuni in preparazione della Programmazione post 2027. È fondamentale proseguire con le Politiche di Coesione e la cooperazione marittima e transfrontaliera.

Il sindaco di Terricciola, membro del direttivo di Anci Toscana, ha aperto i lavori insieme al vicesindaco di Pisa e al presidente della commissione Europa del Consiglio regionale toscano. Ha sottolineato l’importanza del coordinamento tra i vari livelli di governo e i territori per promuovere una strategia condivisa, basata su un sistema di governance multilivello robusto e rappresentativo. Ha inoltre ricordato che Anci Toscana fornirà il suo contributo per portare avanti gli obiettivi comuni, collaborando con i territori e avviando progettazioni europee, superando la logica della cooperazione occasionale per costruire alleanze strutturate e condivise. È fondamentale riconoscere che i Comuni sono in prima linea per la coesione e che il Mediterraneo rappresenta un’area strategica in questo senso.

La Toscana vanta una lunga tradizione di cooperazione con i Paesi del Mediterraneo, in particolare nell’Alto Tirreno. Nel 2019, è stato siglato un accordo con la Regione Provenza-Alpi-Costa Azzurra (PACA) per sostenere il decentramento, la governance, l’adattamento ai cambiamenti climatici e l’economia sociale. Lo scorso 3 giugno, è stato firmato un patto di gemellaggio con la Collettività di Corsica per rafforzare i legami storici e culturali, realizzando iniziative comuni e potenziando i collegamenti marittimi.

Un ulteriore tema su cui le Regioni stanno lavorando e per il quale è necessaria una maggiore collaborazione, anche all’interno del Programma Interreg Italia-Francia Marittimo, è quello degli eventi climatici estremi e della resilienza dei territori, specialmente in un’area dove tali fenomeni si manifestano con maggiore intensità.

A Pisa, un primo panel, introdotto dal vicepresidente del Consiglio regionale toscano, ha riunito esponenti del mondo accademico e della cooperazione europea: Nicola Vitiello, Rettore della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, Elia Morelli dell’Università di Pisa, Rodolfo Ragionieri dell’Università di Sassari, Antonio Ragonesi, responsabile delle relazioni internazionali di Anci, Leonardo Manzari, coordinatore della WestMed Initiative e François Alfonsi, già Deputato al Parlamento Europeo.

In chiusura, si è svolto un confronto tra i presidenti dei Consigli regionali della Toscana, Liguria e Lazio, e l’Assemblea corsa, dove sono stati delineati i punti di una visione strategica comune per i rispettivi impegni nel Mediterraneo, a partire dall’Alto Tirreno come area pilota, per dialogare su nuove forme di governance, supportare reti euromediterranee e alleanze territoriali stabili e promuovere un’agenda mediterranea al 2050, incentrata su sostenibilità, innovazione sociale e coesione.

Mazzeo: “Fare del Mediterraneo la casa dell’innovazione”

“Abbiamo scelto Pisa perché è una città che racchiude tutte le potenzialità per costruire il futuro. È la città delle università e della ricerca: l’Università di Pisa, la Normale e la Scuola Sant’Anna formano talenti capaci di guidare la trasformazione digitale, scientifica e tecnologica del mondo. È il luogo in cui nascono brevetti, si sviluppano start-up e i laboratori anticipano il domani. Qui partì il primo ping internet in Italia e si trova VIRGO, l’esperimento sulle onde gravitazionali che ha contribuito a un Nobel,” ha dichiarato Antonio Mazzeo. “Per queste ragioni, Pisa può ambire a diventare la Silicon Valley del Mediterraneo e oggi lanciamo una sfida ambiziosa: trasformare il Mediterraneo nella casa comune dell’innovazione. Con il suo ecosistema unico, può diventare la capitale italiana dell’intelligenza artificiale, della robotica e delle tecnologie emergenti che plasmeranno il nostro futuro. Dichiarare ‘La Toscana nel Mediterraneo’ significa affermare che non siamo più una periferia d’Europa: siamo centro, ponte e hub,” ha concluso Mazzeo.

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