Ricerca biomedica: 12 ricercatrici dell’Università di Firenze tra le 'Top Italian Women Scientists'

Ricerca biomedica: 12 ricercatrici dell’Università di Firenze tra le ‘Top Italian Women Scientists’

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Ricercatrici con un H-index di 60 o superiore, un indicatore che attesta non solo l’eccezionale produttività scientifica, ma anche l’impatto globale del loro operato, misurato attraverso il numero di citazioni ricevute.

Questo riconoscimento valorizza l’importanza della ricerca traslazionale, che converte le scoperte di laboratorio in terapie concrete per i pazienti, sottolineando il ruolo fondamentale delle donne nel progresso della scienza biomedica a livello internazionale.

La cerimonia di premiazione si è svolta oggi a Milano, presso la Sala Solesin di Palazzo Lombardia, sede della Regione. Le dodici premiate rappresentano l’avanguardia in vari settori della medicina:

Maria Pia Amato, docente di Neurologia, conduce ricerche sulle malattie demielinizzanti, in particolare sulla Sclerosi Multipla e patologie correlate.

Maria Luisa Brandi, già docente di Endocrinologia, è specializzata in osteoporosi, tumori endocrini e malattie rare delle ossa.

Annamaria Di Fabio, docente di Psicologia del Lavoro e delle organizzazioni, si occupa di benessere organizzativo e psicologia della sostenibilità.

Betti Giusti, docente di Patologia Clinica, si dedica allo studio delle basi genetiche di ictus, aneurismi e malattie coronariche.

Paola Guglielmelli, docente di Ematologia, è un’esperta di neoplasie mieloidi, con particolare attenzione alle neoplasie mieloproliferative croniche.

Rossella Marcucci, docente di Medicina Interna, indaga i meccanismi delle malattie vascolari di origine trombotica.

Daniela Massi, docente di Anatomia Patologica, concentra le sue ricerche sulla patologia e sull’immunobiologia dei tumori cutanei.

Daniela Monti, docente di Patologia Generale, si occupa delle basi cellulari e molecolari dell’invecchiamento e della longevità.

Paola Angela Mura, docente emerita di Farmaceutico tecnologico applicativo, ha lavorato per ottimizzare l’efficacia e la sicurezza dei farmaci.

Benedetta Nacmias, docente di Neurologia, si dedica alla caratterizzazione molecolare di geni coinvolti nella suscettibilità genetica alle malattie neurodegenerative.

Linda Vignozzi, docente di Endocrinologia, conduce studi sul ruolo delle malattie metaboliche nel benessere riproduttivo e sessuale.

Anna Linda Zignego, già docente di Medicina Interna, ha promosso la ricerca traslazionale e clinica in Epatologia.

Durante l’evento, è stato anche presentato il Manifesto della Fondazione Onda ETS e del Club TIWS della Fondazione Onda ETS per la Ricerca Biomedica delle Donne, seguito da una tavola rotonda interdisciplinare dedicata alla discussione dei temi e delle azioni illustrate nel Manifesto.

Fonte: Università di Firenze

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