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Uso consapevole e responsabile dell’IA: approvata la proposta di legge regionale

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Uso consapevole e responsabile dell’intelligenza artificiale: approvata la proposta di legge dalle commissioni Ambiente, guidate da Gianni Lorenzetti (Pd), e Affari istituzionali, presieduta da Vittorio Salotti (Casa riformista) in seduta congiunta. Il testo, che ora sarà sottoposto al voto finale dell’Aula, ha ottenuto il parere favorevole dei gruppi di maggioranza (Pd, Cr, Avs) e l’astensione di Fratelli d’Italia. Sulla proposta originale della Giunta regionale sono stati realizzati sostanziali emendamenti a cura del Partito Democratico, presentati oggi in Aula da Antonio Mazzeo (Pd).

Il disegno di legge prevede assistenza ai cittadini tramite Punti di facilitazione digitale e un Osservatorio regionale sull’intelligenza artificiale; protezione dei lavoratori, attraverso l’Agenzia regionale per l’impiego e la rete dei Cpi, con misure di riqualificazione professionale per offrire competenze in materia di IA e per contrastare il rischio di sostituzione dei lavoratori con sistemi di intelligenza artificiale; ricerca e competenza scientifica, coinvolgendo Università e enti di ricerca toscani; educazione digitale, con iniziative specifiche per affrontare le nuove tematiche che riguardano giovani, adulti e tutta la comunità.

Il presidente Lorenzetti ha sottolineato il lavoro svolto in commissione, “dall’illustrazione del 25 marzo, alle audizioni molto dettagliate con l’ascolto delle Università, che ci hanno permesso di migliorare il testo inizialmente recepito”.

“Desideriamo governare l’innovazione ponendo sempre la persona al centro, facendo della tecnologia uno strumento di libertà, progresso e giustizia sociale”, ha spiegato Mazzeo. “Ogni rivoluzione tecnologica ridisegna il rapporto tra cittadini, lavoro, imprese e istituzioni. La politica ha il compito di orientare questo cambiamento affinché i benefici dell’IA siano diffusi, i diritti tutelati e le opportunità accessibili in ogni territorio. Ringrazio l’assessore regionale Lenzi per aver seguito questo processo con competenza e apertura al confronto,” ha continuato Mazzeo, riconoscendo anche la collaborazione con il consigliere Matteo Trapani (Pd) nella formulazione degli emendamenti, che hanno integrato alcuni spunti provenienti dal mondo universitario e della ricerca, oltre a quelli emersi nel dibattito con l’opposizione in commissione. “Adesso, l’Aula può offrire alla Toscana una legge destinata a diventare un riferimento nazionale.”

Gli emendamenti hanno riguardato vari temi: centralità della persona e approccio antropocentrico; educazione critica e impatto ambientale; ricerca, infrastrutture e attrazione degli investimenti; introduzione della Carta toscana dei diritti digitali nell’era dell’IA; protezione dei minori e diritto alla disconnessione; formazione, lavoro e supporto alle imprese.

Un confronto significativo è avvenuto anche con la minoranza, che ha portato a un’analisi dettagliata degli emendamenti durante la seduta. Il consigliere Alessandro Capecchi ha dichiarato in votazione l’astensione di Fratelli d’Italia, “sottolineando una riserva su alcuni emendamenti presentati dalla maggioranza, con alcuni voti favorevoli di Fdi già in commissione, e sulla decisione finale in aula, a seguito del confronto nel nostro gruppo”. La valutazione generale, come hanno ribadito i consiglieri di minoranza, rimane critica su diversi aspetti: “Servirebbero vari passaggi preliminari”, ha affermato la capogruppo di Fratelli d’Italia, Chiara La Porta, “a cominciare dalle infrastrutture digitali, che in Toscana risultano carenti, con il 40% del territorio considerato ‘bianco’, per rendere questa proposta di legge più concreta e umana. Al momento è poco chiaro quale sarà il suo effetto pratico.”

Il consigliere Massimiliano Ghimenti ha assicurato il pieno supporto da parte di Alleanza Verdi e Sinistra: “Il nostro testo è già stato adottato come modello da altre Regioni, e dal mondo accademico e della ricerca sono giunti feedback positivi. È essenziale concepire l’intelligenza artificiale al servizio delle persone e non del mercato; l’innovazione e i diritti devono procedere di pari passo. È corretto monitorare l’evoluzione e gli effetti dell’intelligenza artificiale, così come le norme che ci diamo, in particolare riguardo a occupazione, organizzazione del lavoro e diritti dei lavoratori.”

Per Jacopo Ferri (Forza Italia), “non c’è dubbio sulla qualità del testo, ma si contesta la propensione a riprendere principi con scarsa concretezza. Non a caso, non è previsto alcun finanziamento per sostenere queste misure”.

Fonte: Toscana Consiglio Regionale

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