Palazzo del Pegaso, sede del Consiglio regionale della Toscana
La graduatoria attuale per OSS (Operatori Socio Sanitari) del 2022 (109/2021/C0N) rimarrà in vigore fino al prossimo 20 aprile, anche se solo per un periodo limitato. Questa è una disposizione contenuta nella legge proposta dai consiglieri Diego Petrucci (Fratelli d’Italia) e Marco Stella (Forza Italia), emendata dal PD, con Vincenzo Ceccarelli come primo firmatario, e approvata all’unanimità dall’Aula.
Nonostante esista già una graduatoria attiva e prorogata di un anno, alcune aziende sanitarie regionali continuano a utilizzare contratti temporanei a chiamata o a ricorrere a agenzie interinali. Tali pratiche, come evidenziato nella relazione al testo normativo, possono apparire inopportune e potenzialmente illegittime. L’utilizzo di queste modalità contrattuali da parte di enti pubblici sembra contraddire i principi di trasparenza ed economicità, violando le normative sulle assunzioni nel settore pubblico.
Per questo motivo, si avverte l’esigenza di una proroga, ma, come indicato nell’emendamento del PD, questa sarà valida fino all’approvazione della nuova graduatoria del concorso, in conformità con la delibera Estar numero 93 del 14 marzo 2025, e non oltre un anno dall’approvazione della legge.
Considerata l’imminente scadenza della graduatoria (20 aprile), l’applicazione sarà immediata, come ha evidenziato il presidente della commissione Affari istituzionali e Bilancio, Giacomo Bugliani (PD), presentando il testo in Aula.
I due principali obiettivi sono: garantire la necessità di personale sanitario attraverso la graduatoria, evitando l’uso di contratti atipici, e stabilire un termine per la validità di questa graduatoria in vista del nuovo concorso.
Un ringraziamento al lavoro delle commissioni Bilancio e Sanità, così come all’emendamento del Partito Democratico, è stato espresso dal consigliere Diego Petrucci, che ha descritto questo testo come “pulito, con un doppio merito”: fornire alla comunità una graduatoria valida, offrendo una prospettiva di speranza agli idonei, evitando l’uso di contratti atipici, e preparando il terreno per il prossimo concorso OSS che coinvolgerà migliaia di persone. “Grazie a tutto il Consiglio regionale per il senso di responsabilità – ha concluso – e chiediamo all’assessorato un cronoprogramma sulle assunzioni, specificamente riguardo al numero di OSS necessari nel nostro sistema sanitario.”
Il presidente della commissione Sanità, Enrico Sostegni (PD), ha ampiamente discusso l’argomento, enfatizzando la necessità di non procedere con una proroga indiscriminata, incoraggiando invece Estar a organizzare i concorsi. Sostegni ha indicato un fabbisogno annuo di 190 unità di OSS. Relativamente all’uso di agenzie interinali, ha affermato che incidono per l’1-2% sul totale della spesa sanitaria; pertanto, non ci sono abusi in questo settore. “In commissione, ci siamo impegnati a effettuare una valutazione generale sulle proroghe – ha concluso – e questo meccanismo, già applicato agli OSS, può essere esteso ad altre categorie professionali.”
Anche il consigliere Andrea Ulmi (Gruppo misto – Merito e Lealtà) ha espresso favore per l’estensione di questa misura a diversi profili professionali, definendola come “un compromesso che può garantire ulteriore speranza agli idonei e affrontare la carenza di personale nel sistema sanitario”, sottolineando la necessità di prorogare questa graduatoria, stilata in un periodo “sfortunato”, subito dopo l’emergenza Covid. “È una legge benvenuta – ha aggiunto – con la speranza di poter integrare adeguatamente il personale sanitario nel prossimo futuro.”
Infine, Marco Stella (Forza Italia) ha concluso il dibattito, confermando, insieme a Petrucci, di aver firmato per la proroga di questa graduatoria per la seconda volta e ringraziando il lavoro delle commissioni consiliari e il Partito Democratico per questa legge. Un atto che garantisce diritti sia a coloro che aspettano di essere chiamati, sia a chi ha conseguito le qualifiche per partecipare al nuovo concorso. “Spero davvero che il ricorso agli interinali diminuisca – ha affermato – e che a Careggi ci siano solo 69 assunzioni; attingiamo allora da questa graduatoria per fornire risposte concrete agli idonei e ai bisogni del nostro sistema sanitario”, ha concluso.
Fonte: Consiglio regionale della Toscana – Ufficio stampa
