Montelupo porta la ceramica nel mondo: tra esposizioni, residenze e nuove collaborazioni internazionali

Montelupo porta la ceramica nel mondo: tra esposizioni, residenze e nuove collaborazioni internazionali

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In passato, le creazioni di Montelupo e gli artigiani del luogo seguivano importanti rotte della ceramica, toccando paesi come la Spagna, la Turchia e le Americhe.

Oggi, come un tempo, la ceramica rimane un importante mezzo di scambi internazionali e interazioni tra vari centri di produzione. Negli ultimi mesi, l’Amministrazione comunale e la Fondazione Ceramica Montelupo hanno promosso e supportato mostre e iniziative degli artigiani che partecipano alla Strada della Ceramica. Un programma ricco di eventi che contribuisce a esportare l’arte e il know-how di Montelupo, rafforzando la sua posizione come centro d’eccellenza nella produzione ceramica.

«Negli ultimi dieci anni abbiamo investito notevolmente nella creazione di una solida rete di relazioni, che nasce dall’Associazione Italiana Città della Ceramica, ma che oltrepassa i confini nazionali. I nostri artigiani hanno avuto l’opportunità di entrare in contatto con curatori e gallerie, ottenendo visibilità per il loro lavoro oltre i limiti regionali. Esperienze come i cantieri d’arte contemporanea, il contatto costante con artisti nazionali e internazionali, e il riconoscimento della Fondazione Ceramica Montelupo come punto di riferimento per la ricerca e la formazione, hanno sostenuto l’intero distretto. Per questo motivo scegliamo di sostenere le richieste degli artigiani della Strada della Ceramica: sono i nostri ambasciatori del saper fare», dichiara l’assessora Aglaia Viviani.

Queste decisioni si riflettono in una fitta stagione di eventi e iniziative che coinvolge artigiani locali, nonché tecnici ed esperti del Museo della Ceramica e della Fondazione Vittoriano Bitossi.

In questi giorni si svolge la X Convivencias Cerámicas Internacionales nella città spagnola di Onda, con la partecipazione di professionisti e istituzioni legate a Montelupo Fiorentino e alla Fondazione Vittoriano Bitossi, con l’intento di rafforzare il dialogo tra la tradizione ceramica mediterranea, il design contemporaneo e l’innovazione artistica.

Montelupo è rappresentata dalla curatrice dell’Archivio Museo Bitossi, Marina Vignozzi, e dalla conservatrice del Museo della Ceramica, Vittoria Nassi, che presentano contributi sulla tradizione ceramica di Montelupo Fiorentino e sulla sua storia: dalle pavimentazioni e decorazioni di arte urbana dal XV al XXI secolo, alle targhe devozionali, dall’interpretazione creativa delle storiche manifatture Fanciullacci, Bitossi e Mancioli, fino alla ricerca di nuove funzioni decorative suggerite da designer come Aldo Londi ed Ettore Sottsass nella seconda metà del Novecento.

Presenti anche Veronica Fabozzo, fondatrice del progetto Ars Melusina, selezionata come artista tutor per la decima edizione delle Convivencias Cerámicas. Durante la residenza, realizzerà un grande pannello in ceramica destinato al Museo del Taulell “Manolo Safont”.

Il suo progetto si distingue per aver fuso tradizione, narrazione visiva e contemporaneità, trasformando il processo creativo in un’esperienza condivisa. Coordinato da Elisabetta Daini per la Fondazione Vittoriano Bitossi, il progetto ha coinvolto anche la Fondazione Ceramica Montelupo e il Museo della Ceramica.

Un altro esempio del legame tra Montelupo e i partner europei è rappresentato dalla mostra di Sergio Pilastri e Alessio Londi presso il Musée de la Faïence di Moustiers-Sainte-Marie (Francia), prevista per aprile 2026. Questa esposizione, intitolata Oltre l’intersezione in-attesa, era stata precedentemente presentata al Cèramica 2025, con il patrocinio del Comune di Montelupo Fiorentino e della Fondazione Ceramica Montelupo ETS. La mostra è stata curata da Maurizio Galante e Tal Lancman.

Il lavoro di Patrizio Bartoloni, dopo la sua mostra di ceramica contemporanea al Museo Carlo Zauli di Faenza nel 2025, ha portato alla pubblicazione del catalogo Immersioni, dedicato alle sue esplorazioni nell’arte contemporanea, sviluppate tramite percorsi di ricerca personale e residenze curate da Marco Tonelli, Matteo Zauli, Silvana Annicchiarico e Christian Caliandro per la Fondazione Ceramica Montelupo, ospitate negli ultimi dieci anni dalla storica Bottega Bartoloni.

Il volume documenta, attraverso le opere, l’evoluzione del linguaggio personale di Patrizio Bartoloni verso la ceramica contemporanea, la dimensione scultorea e la sperimentazione su smalti e materiali. Curato da Matteo Zauli, è stato presentato in occasione di Buongiorno Ceramica 2026, con contributi di Aglaia Viviani, assessora alla cultura del Comune di Montelupo Fiorentino, e di Benedetta Falteri, direttrice della Fondazione Ceramica Montelupo.

L’artista Shilha Cintelli è stata ospitata nel maggio 2026 al Museo Carlo Zauli di Faenza, con il patrocinio del Comune di Montelupo Fiorentino e della Fondazione Ceramica Montelupo ETS, per la mostra L’alchimia della materia, dove ha installato opere site-specific progettate per gli spazi del museo faentino, in dialogo con l’opera di Carlo Zauli. Prima della conclusione della mostra, Cintelli ha condotto a Faenza un workshop esperienziale Convivium, un percorso che unisce arte, materia e cibo.

Il prossimo appuntamento con gli artisti di Montelupo è fissato per sabato 27 giugno alle 18 presso la Galleria Open Studio di Firenze, in via dell’Anguillara 35R.

Serena Tani e Marco Ulivieri presenteranno le loro opere nella mostra Transizioni, che offre una riflessione bilaterale sulle dinamiche del cambiamento, delle trasformazioni e delle relazioni tra l’uomo e la natura.

Le terre e le applicazioni ceramiche costituiscono il nucleo dei lavori scultorei degli artisti – Alfabeto di forme di Serena Tani e Stillae di Marco Ulivieri – che esplorano la trasformazione degli elementi liquidi che sostengono la loro costruzione, talvolta liberamente, talvolta guidati dai materiali propulsivi.

Transizioni rappresenta un teatro di suoni silenziosi e fluidi, l’ecosistema creato e alimentato da Serena Tani e Marco Ulivieri attraverso una ricerca enigmatica su confini, passaggi ed estensioni.

La mostra è accompagnata da un testo critico di Benedetta Falteri ed è realizzata con il patrocinio della Fondazione Ceramica Montelupo ETS.

Potrà essere visitata dal mercoledì alla domenica, dalle 11 alle 18, fino al 12 luglio.

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