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Lupi, Fedagripesca Toscana: “Le imprese agricole versano in una situazione di collasso”

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In Toscana, i danni causati dai lupi alle aziende agricole e zootecniche sono diventati significativi e sempre più difficili da gestire. La situazione per le imprese agricole è al limite“.

Questa è l’analisi di Fedagripesca Toscana, la Federazione di Confcooperative Toscana, in seguito agli ultimi avvistamenti di lupi nella zona di Firenze.

È una condizione che denunciamo da tempo – continua l’associazione – e oggi si presenta con contorni ancor più allarmanti, anche a causa dei frequenti avvistamenti del lupo vicino a centri abitati e attività produttive”.

Non si tratta più solo di eventi isolati – rimarca Fedagripesca Toscanama di una presenza costante e sempre più diffusa, che evidenzia un cambiamento significativo nelle abitudini biologiche naturali del lupo, ora distante dagli habitat boschivi e montani che dovrebbero rappresentare il suo ambiente”.

Quando un animale selvatico raggiunge aziende, abitazioni e aree urbanizzate – sottolinea l’associazione – significa che l’equilibrio è stato compromesso. Le interazioni tra umani e fauna selvatica sono sempre problematiche e generano conseguenze gravi sia dal punto di vista economico che della sicurezza”.

Gli imprenditori agricoli e zootecnici si trovano in uno stato di crescente frustrazione – continua Fedagripesca Toscanaperché alle perdite finanziarie si aggiungono l’incertezza, la difficoltà di lavorare con serenità e la mancanza di strumenti di gestione realmente efficaci.”

La protezione della fauna selvatica rimane un valore fondamentale – sottolinea l’associazione – ma non può prescindere da politiche di monitoraggio, gestione e controllo adeguate all’attuale dimensione della specie e al contesto territoriale.”

Non si tratta di essere contro il lupo – conclude Fedagripesca Toscanama di ristabilire un equilibrio sostenibile. Gli animali selvatici devono rimanere nei loro habitat naturali: quando la loro presenza diventa incompatibile con le attività umane, significa che il sistema di gestione deve essere ripensato con urgenza.”

Fonte: Ufficio stampa

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